Quirinale, ai grandi elettori si aggiunge un siciliano del Sud America

Ad eleggere il nuovo presidente della Repubblica ci sarà anche il caltagironese Fabio Porta. Dopo un trascorso nella Uil e il trasferimento nel 1998 a San Paolo del Brasile, ha diretto diversi organismi, fra cui la Uim, unione italiani nel mondo. Ha ricoperto diversi incarichi sino al 2008, quando è stato eletto deputato del Pd nella circoscrizione America meridionale con 17.000 voti. Rieletto nel 2013 e ricandidato alle scorse Politiche, il seggio è stato attribuito alla Usei, unione sudamericana emigrati italiani. Presentato il ricorso alla Giunta per le elezioni del Senato e ottenuto l’ esito a suo favore, nei prossimi giorni siederà di nuovo tra gli scranni di Palazzo Madama, forte di oltre 20.000 preferenze.

Ecco cosa dice Porta a La Sicilia: «Dopo la decadenza del senatore Adriano Cario e nonostante l’ indicazione da parte della Giunta per le elezioni del Senato del mio nome come suo sostituto, devo attendere che sia l’ Aula a confermare tale decisione. Se così sarà, avrò davanti a me circa un anno di legislatura che vorrei utilizzare al meglio raddoppiando il mio impegno a Roma e nel grande territorio che mi ha eletto».Fabio Porta rappresenta una grandissima «collettività, distribuita in tutti e 12 gli Stati del Sudamerica e concentrata in Argentina, Brasile, Uruguay e Venezuela. 1,8 milioni di italiani e oltre 60 milioni di italo-discendenti; un’ altra Italia con la quale esistono legami profondissimi sul piano storico, sociale, economico e culturale. (9Colonne)