Mafia, processo a Lombardo: giudici in camera di consiglio

Giudici della Corte d’appello di Catania in camera di consiglio per emettere la sentenza del processo a carico dell’ex presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione elettorale aggravata dal metodo mafioso. L’accusa ha chiesto, al termine della requisitoria, 7 anni e quattro mesi di carcere. Il procedimento e’ stato aperto dopo l’annullamento con rinvio della Cassazione della sentenza di secondo grado che aveva visto il politico catanese assolto dall’accusa di concorso esterno e condannato a due anni, con pena sospesa, per corruzione elettorale aggravata, ma senza intimidazione e violenza. Lombardo e’ presente in aula.

Quattro sentenze in dodici anni, decine e decine di udienze, accuse rintuzzate dagli avvocati difensori e puntualmente rafforzate dalla procura nel corso dei due lustri. Il 23 dicembre i giudici della corte d’appello, impegnati in altri processi con detenuti, hanno aggiornato a oggi per la controreplica del professor Vincenzo Maiello, difensore di Lombardo. Poi la corte presieduta da Anna Castagnola si e’ ritirata in camera di consiglio per scrivere la quarta sentenza di questo processo.

Il nuovo processo di appello, giunto all’ultima udienza, e’ scaturito dalla decisione della Corte della Cassazione di annullare nel 2018, con rinvio, la sentenza del procedimento di secondo grado, emessa l’anno prima, che era terminata con l’assoluzione di Lombardo dall’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa e la condanna a due anni per corruzione elettorale aggravata dal metodo mafioso, ma senza intimidazione e violenza. Una sentenza, quella di secondo grado, che a sua volta aveva riformato quella emessa il 19 febbraio 2014, col rito abbreviato, dal Gup Marina Rizza che lo aveva condannato a sei anni e otto mesi per concorso esterno all’associazione. Ad accusare Lombardo una serie doi collaboratori di giustizia: tutti hanno parlato del politico ‘de relato’ e mai per informazioni dirette. (AGI)