Covid, Pd Agrigento: ”Aprire le scuole sarebbe un atto di assoluta incoscienza”

“Sarebbe semplicissimo, su un tema come quello della riapertura delle scuole, fare facile propaganda, mettendo ancora una volta l’accento sull’incapacità del Governo regionale di intavolare con il Governo Centrale un confronto costruttivo, in grado di porsi in sintonia con il bene comune della popolazione siciliana. Sebbene, infatti, la competenza a decidere in tema di riapertura delle scuole sia prevalentemente di Roma, sarebbe tuttavia semplicissimo rimarcare il fatto che, ancora una volta, le idee del centrodestra, al governo della regione, appaiono poche e per di più confuse, ponendo l’accento sulla totale disorganizzazione ai limiti dell’anarchia assoluta qual è quella che regna ormai da tempo ai vertici dell’Assessorato regionale alla salute, incapace di darsi protocolli efficaci ovvero di assumere iniziative, organiche e strutturali, adeguate alla straordinarietà dell’emergenza”. Lo scrive in una nota il segretario provinciale del Pd di Agrigento Simone Di Paola, che aggiunge: “Ma il tema è così importante da non consentire una contrapposizione politica fine a se stessa. Pertanto, il Partito Democratico della provincia di Agrigento oggi non può che unire la propria voce a quella dei sindaci di tutte le estrazioni politiche del nostro territorio, la cui azione ancora una volta lungimirante e coraggiosa, va salvaguardata e valorizzata. Sindaci che, nella giornata di ieri, hanno lanciato il grido d’allarme rispetto all’esigenza, assolutamente prioritaria, di mettere in sicurezza la salute e la vita dei nostri figli, ma anche del corpo docente, discente, nonché dei genitori di tutte le scuole di ogni ordine e grado. Occorre, da parte delle autorità governative e sanitarie, un’assunzione forte di responsabilità; vanno attivate tutte le misure utili ed indispensabili a mettere in sicurezza l’incolumità pubblica. Occorre attivare urgentemente una campagna di screening a tappeto, che consenta di rientrare a scuola
in piena sicurezza. Va implementata e rafforzata la campagna di comunicazione di sensibilizzazione per la vaccinazione di quanti ancora non hanno scelto di proteggersi dal virus. Nel frattempo in attesa che tali iniziative vengano concretamente pianificate ed attuate andrebbe immaginato un percorso graduale di rientro a scuola, attraverso una prima fase di insegnamento in DAD. Pare di tutta evidenza che, in assenza di misure importanti di contrasto alla diffusione del virus e della variante omicron, aprire le scuole sarebbe un atto di assoluta incoscienza, in palese contrasto con il bisogno reale delle nostre comunità. In ogni caso l’appello dei sindaci e delle comunità di un’intera provincia non può rimanere inascoltato e attraverso le nostre rappresentanze istituzionali a tutti i livelli noi continueremo ad alzare la voce affinché non sarà assunta una decisione che vada davvero nell’interesse della tutela della salute dei nostri cittadini”.