15 Luglio 2024
Agrigento e ProvinciaCronaca

”La casa del giudice Livatino non è in vendita”, la proprietaria sorpresa dalla decisione della Regione

“La Casa del Giudice Livatino non è in vendita, non si può calpestare la volontà del papà del giudice assassinato”. Lo fa sapere l’attuale proprietaria, la signora Giuseppina Profita, attraverso un post su facebook dell’Associazione Casa Giudice Livatino, “a seguito delle affermazioni dell’assessore ai Beni culturali circa l’impegno della Regione Siciliana ad acquistare la casa appartenuta alla famiglia Livatino a Canicattì (Agrigento). L’Associazione Casa Giudice Livatino, nata per custodire l’immobile – prosegue il post – è indignata e non consentirà di far trasformare Casa Livatino in un freddo museo ipertecnologico”.

La Giunta regionale, con una delibera, ha dato mandato al dipartimento dei Beni culturali e dell’identità siciliana di compiere gli atti necessari all’acquista della casa di Livatino e al dipartimento regionale tecnico di determinare il valore dell’immobile. Lo ha fatto sapere ieri in una nota l’assessore regionale ai Beni culturali Alberto Samonà: ”La casa in cui visse il giudice Rosario Livatino, a Canicattì,, sarà acquisita dalla Regione Siciliana. Lo ha stabilito la Giunta regionale allo scopo di inserire l’immobile di particolare interesse storico-culturale nella Rete delle Case Museo. L’intento è di valorizzare la casa dove il magistrato, assassinato dalla mafia nel 1990 e proclamato Beato il 9 maggio dello scorso anno, ha trascorso la propria vita: qui, è, infatti, possibile rinvenire e apprezzare importanti testimonianze del vissuto quotidiano di questo integerrimo servitore dello Stato e della Fede Cristiana che ha sempre connotato il suo agire, fino all’estremo sacrificio. Con la delibera si è dato mandato al Dipartimento dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana di compiere gli atti necessari e al Dipartimento Regionale Tecnico di determinare il valore dell’immobile. La casa del giudice Livatino è un luogo dal fortissimo significato simbolico. Da quando, quasi un anno fa, è stato confermato il vincolo di tutela culturale della Soprintendenza, abbiamo lavorato con gli uffici per arrivare a un risultato che possa rendere fruibile la casa in modo permanente. L’immobile, una volta acquisito, entrerà a far parte a pieno titolo della Rete regionale delle case-museo, istituita dal governo Musumeci per mettere in collegamento i luoghi rappresentativi dei personaggi illustri della Sicilia”.

“Ma la Regione Siciliana – scrive l’Associazione Casa Giudice Livatino – probabilmente non è a conoscenza che: l’immobile in questione è stato espressamente donato dal papà del giudice all’attuale proprietaria che se ne prende amorevole cura da decenni per onorare la famiglia Livatino ed è stata da sempre aperta alla fruibilità di terzi gratuitamente per mantenere viva la memoria del magistrato martire. La casa non è in vendita”.