
Nonostante la pandemia boom di visite alla casa museo di Leonardo Sciascia nel “paese della ragione”. “Aperta in un primo momento al pubblico a fine 2019, poi chiusa dopo qualche mese per il lockdown e inaugurata ufficialmente lo scorso settembre dopo i lavori di restauro è stata già visitata da migliaia di persone, oltre 5.000, e soprattutto in questi giorni stiamo ricevendo tante visite e richieste di informazioni da parte di turisti, appassionati, fotografi e giornalisti. Considerando il lungo periodo di chiusura per il lockdown, si tratta per noi di numeri importanti che ci incoraggiano a portare avanti il progetto”. Lo ha detto ieri, durante una visita, il presidente dell’associazione Casa Sciascia, Pippo Di Falco, l’intellettuale che acquistò l’abitazione in cui il grande scrittore visse fino agli anni delle “Parrocchie di Regalpetra” (dal 1923 al 1958) per evitare che diventasse un b&B e trasformarla in un museo e centro di studi.
Nella casa di Leonardo Sciascia, inserita nel circuito della Strada degli Scrittori presieduta da Felice Cavallaro, è possibile rivivere la storia di uno dei più importanti autori italiani del Novecento ripercorrendo la sua vita dall’infanzia, vissuta proprio in questa “casa delle zie”, fino agli ultimi anni della sua vita quando già era andato a vivere prima a Caltanissetta e poi a Palermo, con numerose foto che lo raffigurano, dipinti, diversi suoi scritti originali, articoli, riviste e lettere che si scambiò con numerosi personaggi illustri dell’epoca, tra politici e altre personalità del mondo artistico e letterario. E poi migliaia di libri, non solo di Sciascia ma anche quelli dei suoi autori preferiti.
“Vengono qui – racconta Di Falco – diversi studiosi per le loro ricerche, questo luogo si va affermando come punto di riferimento culturale. Due studentesse, una di Grotte e l’altra Racalmuto, hanno trovato qui parte del materiale per realizzare la loro tesi di laurea. Continua a crescere l’interesse verso la casa di Sciascia in un contesto in cui da anni si promuove con successo il turismo culturale, un fatto molto importante per il territorio. Sperando che si possa superare al più presto la pandemia, che non ci ha permesso di fare tutto quello che avremmo voluto, guardiamo al futuro con fiducia e ci sembra molto positiva l’iniziativa della Regione finalizzata a valorizzare il percorsi legati alle case museo dei personaggi siciliani illustri”.
