“Vincenzo era un bambino allegro, generoso, pieno di voglia di vivere. L’ho visto ieri mattina in classe e nulla faceva presagire questa tragedia immensa”. Lo ha detto all’Adnkronos Tiziana Alesci, l’insegnante del piccolo Vincenzo Tardino, il bambino di undici anni ucciso dallo zio Angelo Tardino insieme con la sorella, Alessia, e i genitori. Vincenzo frequentava la seconda media dell’Istituto comprensivo Marconi di Licata. “Vincenzo era un bimbo tranquillo – dice Tiziana Alesci – Anche la mamma; Alessandra, era una ragazza sempre presente nell’attività della scuola. Curava tantissimo Vincenzo, anche quando abbiamo avuto a scuola la sorella, Alessandra. Una famiglia molto presente”.
“Lo ricordo con tanto entusiasmo – racconta ancora Tiziana Alesci tra le lacrime -aveva una grande voglia di studiare, era un bambino buono e tanto generoso”. “Era amico di tutti – dice ancora Alesci – Era sempre con il sorriso, aveva tanti amici. Era una classe molto unita, stavano insieme dalle elementari”. E poi aggiunge: “Siamo tutti sconvolti, a scuola non avevamo nessun sospetto che potesse accadere una tragedia del genere. Era tutto tranquillo, nella routine”. Poi, a fine intervista, Tiziana Alesci, torna indietro e aggiunge commossa: “Vorrei sottolineare il fatto che il piccolo Vincenzo aveva tanta voglia di studiare e di apprendere. Quando commetteva degli errori voleva capire il perché non si fermava, voleva migliorare sempre se stesso”. (Adnkronos)
