19 Luglio 2024
Agrigento e ProvinciaCronaca

Volontario antiracket minacciato da un cliente a Camastra

Venditore porta a porta nisseno si reca in un’abitazione di Camastra per una consulenza di vendita. Avrebbe dovuto essere un ordinario momento di lavoro, sperando appunto di riuscire a concretizzare l’affare. In realtà, l’uomo: un quarantaquattrenne, durante la conversazione con il potenziale cliente, ha riferito d’essere anche un volontario di un’associazione antiracket. Ed è da quel momento in poi – stando a quanto emerge – che il dialogo fra i due si è bruscamente incrinato. Il sessantaduenne di Camastra avrebbe – stando all’accusa formalizzata – iniziato a schernire il suo interlocutore per l’attività di volontariato antiracket da lui svolta. Lo riporta il Giornale di Sicilia oggi in edicola. Un’attività connessa all’accompagnamento delle vittime di usura ed estorsione. E ad un certo punto, al venditore porta a porta, sarebbero state rivolte anche più frasi minacciose. A questo punto il venditore porta a porta ha raccolto la sua roba ed è andato via. Il quarantaquattrenne nisseno però si è presentato, fra incredulità e choc, alla compagnia dell’ Arma di Licata dove ha, di fatto, formalizzato una denuncia. I carabinieri hanno avviato, come da rito, le indagini e hanno informato la Procura di Agrigento. Non ci sono conferme istituzionali, ma appare scontato che gli investigatori anche nei prossimi giorni possano tornare a sentire sia il denunciante che il denunciato. L’obiettivo è uno soltanto: provare a fare chiarezza e a mettere dei punti fermi su quello che, effettivamente, è accaduto nell’abitazione di Camastra.