Fisco, Uil: ad Agrigento la Tari più cara d’Italia con 488 euro medi l’anno a famiglia

Tra il 2017 e il 2021, ovvero in 5 anni, la Tassa sui Rifiuti (Tari), è aumentata in media del 6,7%, mentre nell’ultimo anno l’aumento è pari all’ 1,2% rispetto al 2020. In valori assoluti – spiega Ivana Veronese, Segretaria Confederale UIil- le famiglie italiane hanno versato, nel 202, per la tariffa rifiuti, 309 euro medi a fronte dei 305 euro del 2020 e dei 290 euro versati nel 2017. È quanto emerge dallo studio del Servizio Lavoro Coesione e Territorio Uil che ha elaborato i costi in 107 città capoluogo di provincia.Il campione si riferisce ad una famiglia composta da quattro componenti con una casa di 80 mq. Nelle città in cui è in vigore la tariffa puntuale (Tarip/taric) si è fatto riferimento agli ”svuotamenti minimi” e le tariffe sono comprensive dell’Iva al 10%. La Tari è comprensiva del tributo provinciale ambientale (tefa). In valori assoluti, nel 2021 – spiega Ivana Veronese – il costo maggiore si registra ad Agrigento con 488 euro medi l’anno a famiglia; a Crotone si versano 476 euro; a Pisa 474 euro; a Siracusa e Benevento 472 euro; a Brindisi 466 euro; a Trapani 465 euro; a Reggio Calabria 461 euro; a Salerno 455 euro e a Messina 450 euro. (Adnkronos)