Solvente invece di acqua provocò la morte di 74enne montallegrese, chiesto processo per 2 baristi di Agrigento

Una tragica disattenzione che e’ costata la vita a un 74enne e rischia di costare un processo per omicidio colposo a due baristi: il procuratore aggiunto di Agrigento Salvatore Vella ha chiesto il rinvio a giudizio nei confronti di Calogero Sajeva, 41 anni, ed Emiliano Civilta’, 37 anni, accusati di avere provocato la morte di un uomo di 74 anni – Calogero Capitano – al quale, per una disattenzione, il 23 aprile del 2018, era stato servito, insieme al caffe’, un bicchiere con del solvente per il lavaggio delle stoviglie al posto dell’acqua. Sajeva, in particolare, titolare dell’omonimo bar del Viale della Vittoria ad Agrigento, al momento in cui successe il fatto si trovava alla cassa: la procura gli contesta una negligenza nel non avere correttamente supervisionato l’attivita’ di Civilta’, suo dipendente con la qualifica di banconista, che materialmente avrebbe somministrato il solvente per errore posizionandolo accanto alla tazzina del caffe’.

L’uomo, che nell’immediatezza riporto’ gravissime ustioni del cavo orale e dell’esofago, col passare dei mesi si aggravo’, perse oltre 20 chili e sviluppo’ diverse patologie che, otto mesi piu’ tardi, il 3 febbraio dell’anno successivo, lo portarono alla morte. La Procura, che in un primo momento iscrisse il solo Sajeva nel registro degli indagati, dopo avere contestato l’accusa di lesioni personali colpose ha svolto altri accertamenti che hanno fatto ipotizzare un nesso fra l’ingestione del solvente e la morte: da li’ l’ipotesi di reato di omicidio colposo. L’udienza preliminare per decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio e’ stata fissata per il 3 maggio davanti al giudice Stefano Zammuto. Se i difensori di Sajeva e Civilta’ (gli avvocati Luigi Lanzerotti e Salvatore Maurizio Buggea) non chiederanno riti alternativi il gup dovra’ pronunciarsi sulla richiesta di approfondimento dibattimentale. Le figlie (una delle due ha gia’ nominato come difensore l’avvocato Leonardo Marino) potranno costituirsi parte civile. (AGI)