“In questi giorni stiamo vedendo madri affidare i loro figli ad estranei perche’ non c’e’ abbastanza posto per tutti sui treni di evacuazione, chiedono a parenti e amici di prenderli e portarli in salvo oppure semplicemente li “caricano” su treni, autobus o macchine. Vediamo bambini dormire per strada perche’ ci sono sempre meno posti nei rifugi temporanei.” Lo raccontano Yana e Anastasia, “due nostre psicologhe in Ucraina”, spiegano da Terre Des Hommes, attiva nell’emergenza Ucraina, dove la onlus e’ presente dal 2015 a supporto dei vambini piu’ vulnerabili. “Stiamo aiutando direttamente – spiega la Onlus ai suoi donatori – la popolazione ucraina negli ospedali di Odessa, Leopoli, Ivano-Frankivsk e nel Centro Pediatrico e neonatale di Lutsk con medicinali, dispositivi medici, coperte e vestiti: le forniture sono distribuite grazie al nostro partner Polish Medical Mission e l’obiettivo e’ di continuare a fornire le attrezzature mediche necessarie e supportare gli ospedali pediatrici e centri neonatali specializzati, per garantire la sopravvivenza dei bambini e delle bambine che in questo momento non possono essere evacuati negli ospedali in Polonia”. Terre des hommes stima che siano oltre 3000 i bambini che ogni ora diventano rifugiati: 24mila bambini – fa notare la Onlus – solo in una normale giornata lavorativa italiana. Per questo – e’ l’appello ai donatori – “Il tuo aiuto e’ fondamentale per continuare a garantire protezione e supporto psicologico ai bambini e alle bambine in fuga e per distribuire materiale medico e medicinali agli ospedali e ai centri pediatrici in Ucraina”. (ANSA)
