Gas, sindaco di Porto Empedocle: ”Mai contattato per rigassificatore”

“Al momento la realizzazione del rigassificatore di Porto Empedocle e’ solo una notizia di stampa, al Comune non risulta nulla. Non c’e’ stata alcuna interlocuzione ne’ con l’Enel ne’ con altri enti interessati. E potremmo fare un referendum”. Lo ha detto all’AGI il sindaco di Porto Empedocle, Calogero Martello, a proposito delle dichiarazioni dell’amministratore delegato di Enel, Francesco Starace, sulla ripartenza del progetto per l’impianto energetico. L’Enel riprendera’ l’investimento “messo in naftalina sette anni fa dai governi precedenti”, aveva detto ieri quest’ultimo, intervenuto all’incontro di Merita sul ruolo del Mezzogiorno nella sicurezza energetica italian ed europea. “Il terminale – ha ricordato – ha tutti i permessi, sempre rinnovati aspettando il via libera. Serve un investimento di 1 miliardo di euro per attrezzare la Sicilia a ricevere navi gasiere e dare flessibilita’ sulle forniture di gas dopo le recenti convulsioni”.

Sempre in Sicilia, aveva poi ricordato Starace, Enel ha in programma il potenziamento di una fabbrica di pannelli fotovoltaici, con il volume produttivo che aumentera’ di 15 volte, da 200 a 3000 Mw. “c’e’ un investimento europeo di 200 milioni di euro, il totale degli investimenti e’ di 600 milioni. Il Mezzogiorno diventera’ il piu’ grande produttore di pannelli solari in Europa”. A Porto Empedocle, spiega il sndaco, “non mancano le perplessita’” sul rigassificatore: “Stiamo parlando – sottolinea il sindaco – di un progetto di 12 anni fa che non e’ stato aggiornato e che si inserirebbe in un contesto territoriale che e’ cambiato. In ogni caso si tratterebbe di un investimento molto importante che andrebbe valutato con grande attenzione senza pregiudiziali”. Martello ripropone l’idea di sottoporre la realizzazione dell’opera alla volonta’ popolare attraverso un referendum. “Non sappiamo come stanno le cose – aggiunge il sindaco di Porto Empedocle – perche’ nessuno ci ha coinvolto e detto nulla. Di sicuro nessuno potrebbe pensare di entrare a gamba tesa su Porto Empedocle senza coinvolgerci e ritengo che l’idea di un referendum popolare che si pronunci sulla realizzazione dell’opera sia valida”. (AGI)