A Linosa “La stazione più a Sud d’Italia” del bosco diffuso del progetto Carabinieri e Ministero Transizione Ecologica

Gli studenti di Linosa piantano 100 alberi con i Carabinieri contro il riscaldamento globale. Nell’‘isola delle Berte maggiori nelle Pelagie siciliane, sono state messe a dimora 100 piante tra mirto, carrubo, alloro, mirto (specie adatte all’habitat) traghettate dai Carabinieri del Reparto Biodiversità’ di Cosenza a compimento del Progetto educativo ambientale “Un albero per il futuro” che vede ad oggi già l’ impianto di oltre 20.000 alberi in tutta Italia e l’adesione di oltre 3.000 tra Enti, associazioni e scuole italiane.

ùLe piante sono state georeferenziate dai ragazzi grazie alle indicazioni dei Carabinieri per la Biodiversità e saranno visibili da oggi sul sito https://unalberoperilfuturo.rgpbio.it/ . L’iniziativa voluta e sostenuta dall’Associazione Pelagos di Linosa, e supportata dall’Azienda Regionale Foreste demaniali dell’isola, con la partecipazione di ornis italica. Ha riscontrato grande successo e interesse tra gli isolani e tra i ragazzi, questi ultimi già fortemente penalizzati dal Lungo periodo di pandemia e dalle limitazioni organizzative che hanno caratterizzato questo avvio di anno scolastico. Il bosco diffuso è una iniziativa insieme educativa e concreta contro il riscaldamento globale e a tutela dell’ambiente. Un algoritmo in uso alla App del progetto che permette di calcolare in maniera dinamica il vantaggio in termini di cattura di CO2 che questa foresta diffusa produrrà nel futuro oltre a quello gia’ noto di liberazione di ossigeno nell’atmosfera.

Contestualmente è stato consegnato ufficialmente ai ragazzi “L’albero di Falcone”, un ficus, derivato da una talea della nota pianta diventata simbolo della solidarieta’ al Giudice ucciso a Capaci nel 1992 che è posta nella sua casa si Palermo. I ragazzi dovranno custodirla e piantarla in luogo sicuro e diverrà simbolo diffuso in tutta Italia della legalita’.