Adler Spa Resort Sicilia, lo chef Giuseppe Schimmenti guiderà la cucina: ”Regionale, sostenibile e gourmet”

Nella cucina dell’Adler Spa Resort Sicilia, l’elegante eco-struttura pronta ad aprire i battenti il 7 luglio in contrada Torre Salsa tra Siculiana e Montallegro in provincia di Agrigento, è facile ritrovare i caratteri naturali del contesto in cui nasce, come il mare, i terreni generosi e forti, la macchia mediterranea e i suoi molteplici profumi. Alla base delle proposte del talentuoso chef di origine siciliana, Giuseppe Schimmenti, ci sono i frutti del ricco territorio, lavorati sapientemente. Anche l’Adler Spa Resort Sicilia come tutti gli Adler Spa Resorts & Lodges, invita alla scoperta dell’unicità del territorio attraverso il palato, con gustosi piatti regionali preparati con ingredienti selezionati provenienti da piccoli produttori locali d’eccellenza. Al massimo rispetto della materia prima, lo chef abbina la capacità di mantenere le virtù della tradizione, con la volontà di innovare con idee nuove, leggere e gourmet.

Nascono così piatti curati nell’estetica e memorabili nel gusto che prediligono ingredienti semplici e genuini, propri della cucina quotidiana sicula, il pesce, gli ortaggi e le erbe aromatiche (da filiera cortissima, dato che saranno coltivate nell’orto Adler). In questo modo il gruppo si impegna a sostenere soprattutto le piccole e medie imprese, che privilegiano tecniche naturali di coltivazione e buone pratiche di allevamento, con tragitti di trasporto brevi. E che, condividono la filosofia Adler di attenzione all’ecosistema, alla conservazione della biodiversità e di tutela e valorizzazione degli incantevoli paesaggi rurali dei territori in cui trovano luogo, dall’Alto Adige alla Toscana, fino alla Sicilia.  Lo chef Giuseppe Schimmenti, ci racconta la propria storia, le peculiarità della sua cucina, la relazione con il territorio, l’esperienza gustativa che verrà offerta agli ospiti, l’estrema attenzione alle esigenze di ognuno, nonché i piatti imperdibili.

Benvenuto chef Schimmenti, le va di raccontarci in breve qualcosa di lei, del suo percorso fino ad approdare in Adler?

Ho sempre avuto la passione per la cucina. A 15 anni lavoravo già nel ristorante di un hotel a Tonnara di Bonagia, da lì partivano le barche per la pesca dei tonni. È stata un’esperienza che non dimenticherò mai. Quando le barche rientravano, i pescatori portavano tutto il pescato per il paese fino in chiesa per la benedizione. L’esperienza più forte e che mi ha legato ancora di più ai prodotti della mia terra è stata in un piccolo ristorante di Palermo, l’Osteria Ballarò. Il suo chef, Calogero Branca, è stato il mio mentore e oggi è uno dei miei più cari amici. Con lui ho conosciuto la tradizione e la genuinità delle lavorazioni, ho imparato a lavorare con rispetto la materia prima mantenendo uno stretto legame con il territorio. Passavamo giorno e notte a pensare alle ricette, iniziavamo alle tre di mattina le preparazioni, dalla pasticceria alla pasta. In questa piccola cucina tutto era pensato per far stare bene ogni commensale, la fatica non si sentiva. E questo approccio mi ha sempre accompagnato in ogni mia esperienza. Ho lavorato negli anni in importanti gruppi alberghieri, fino ad arrivare prima della pandemia ad Ortisei, all’Adler Spa Resort Dolomiti. Lì era già scritto il mio destino per il nuovo Resort di Siculiana. In Adler è stato un percorso appassionante che mi ha visto affiancare gli altri chef delle strutture ADLER, come Chef Hannes del Lodge Ritten. Qui la cucina è fortemente caratterizzata dalla filosofia Farm To Table, così come lo sarà in Sicilia.

Come definirebbe la sua cucina? Quali i tratti peculiari che la identificano?

La sicilianità è alla base dei miei piatti. Gli ospiti Adler devono poter assaporare la Sicilia in tutte le sue declinazioni ogni volta che si siedono ad uno dei nostri tavoli. Dalla colazione con la granita di mandorle e la brioche fresca, al pranzo con il pesce fresco fino a sera, avvolti dai profumi delle erbe spontanee come il finocchietto selvatico e la mentuccia.

Il nuovo Adler  Spa Resort Sicilia instaura un rapporto diretto e totale con un paesaggio unico, la cucina come si relaziona con il territorio?

Innanzi tutto, partiamo dalle persone. Tutta la mia brigata è composta da siciliani, siamo legati dalla passione per la cucina e dall’amore per la nostra terra. Siamo orgogliosi che la priorità della famiglia Sanoner sia stata di dare un’opportunità di crescita per la comunità locale e con essa cresceremo insieme. In secondo luogo, tutto il territorio è sulle nostre tavole. Ho scelto personalmente ad uno ad uno i piccoli fornitori e produttori locali, per garantire genuinità e freschezza di tutte le materie prime di provenienza regionale. Ho visitato le produzioni dei ricercati presidi slow food siciliani, dall’ape nera sicula al maialino dei Nebrodi, dalle lenticchie di Villalba alla famosa capra girgentana, senza tralasciare i grani antichi siciliani come il Perciasacchi con cui realizzeremo la pasta fresca. Stiamo anche guardando al futuro, stiamo infatti lavorando per creare all’interno della struttura un orto biodinamico, dove potrò divertirmi nel dare un’esperienza unica all’ospite anche con i nostri ortaggi.

Secondo lei, un piatto corrisponde maggiormente a una ricetta, un’esperienza o un’emozione?

Ogni piatto è un’esperienza emozionante. Può essere una scoperta come richiamare un ricordo d’infanzia. Un viaggio che inizia dall’ingresso al ristorante e continua anche una volta che l’ospite sarà tornato a casa.

Nella cucina siciliana si ritrovano i caratteri naturali del contesto in cui nasce, come il mare, i terreni generosi e forti, la macchia e i suoi mille profumi. Lei quale impronta darà alla conduzione della cucina Adler?

La cucina Adler del Resort a Siculiana racconta la Sicilia tutta. Non solo la zona in cui sorge, ma anche ogni angolo caratteristico ed unico da nord a sud. La tradizione culinaria siciliana è come un quadro d’autore, un capolavoro che racconta storie antiche e leggende, con i suoi mille colori, sapori e ricette che cambiano a distanza di pochi kilometri.

Quali caratteristiche desidera siano percepite da chi assaggerà i suoi piatti?

Ogni assaggio deve sapere di sole, di mare, di Sicilia insomma. Faccio un semplice esempio. La nostra caprese di base è come tutte le altre capresi, mozzarella e pomodoro. Ma la nostra mozzarella è del piccolo caseificio locale, fatta ancora come si usava una volta e i pomodori vengono da tutta la Sicilia, ricchi di sapore e tanto diversi gli uni dagli altri, dal pomodoro dolce di Pachino al Kamarina, dal sapore più salino perché cresce vicino al mare.

E quale consiglio si sente di dare agli ospiti che vogliono scoprire la cucina Adler? Com’è preferibile approcciarla? Magari, sperimentare, provare anche cose meno “classiche”?

Senza pregiudizi. Ho creato un menu capace di raccontare la più radicata tradizione della cucina siciliana tradotta con l’innovazione della cucina moderna. Le moderne tecniche di cucina consentono a noi chef di dare maggiore risalto alla materia prima di cui continuiamo a portare il massimo rispetto. Non vi posso svelare le particolarità dei piatti che sto disegnando per il nostro ristorante gourmet. Ognuno di essi è un’esperienza che non può essere raccontata, deve essere solo provata.

In questo momento in cui la cucina si trova a dover soddisfare anche alcune tendenze alimentari (vegetariani, vegani, crudisti, fruttariani, reducetariani), per non parlare dell’attenzione verso le intolleranze o la celiachia, questo come influisce nelle sue preparazioni?

La filosofia Adler vede l’ospite al centro di tutto. Soddisfare tutti gli ospiti dalla camera alla tavola e in ogni attività è la nostra missione primaria. La comunicazione con i nostri ospiti è fondamentale. Ogni preferenza alimentare è puntualmente segnalata al momento della prenotazione e questo ci consente di predisporre una variante di menu adeguata ad ogni esigenza, senza rinunciare al gusto e alla bellezza dei nostri piatti.

Ci rivela qualche anticipazione? Cosa non dovrà lasciarsi scappare/cosa dovrà assolutamente assaggiate l’ospite di Adler Spa Resort Sicilia?

Gli ospiti che frequentano i nostri Spa Resorts e Lodges nelle Dolomiti e in Toscana non possono farsi scappare un canederlo alla barbabietola o i pici fatti in casa, in Sicilia non potranno rinunciare ad assaggiare le panelle, il pescato del giorno, la cassata, il cannolo con la ricotta fresca o la granita di mandorle.