Mafia, Morvillo: problema non è Cuffaro ma chi lo insegue

“Nessuno nega il diritto a Cuffaro di continuare a vivere e a fare tutto cio’ che vuole, per carita’, ha scontato la pena e nessuno dice che deve tornare in galera. Il problema non e’ lui, sono gli altri che lo corteggiano e lo inseguono”: lo ha detto parlando con l’ANSA Alfredo Morvillo, fratello di Francesca Morvillo e cognato di Giovanni Falcone, rispondendo alle parole dell’ex governatore della Sicilia Toto’ Cuffaro. L’ex presidente aveva replicato alle dichiarazioni di Morvillo, critico con coloro che ancora “strizzano l’occhio” ai condannati per mafia, affermando di avere il diritto “costituzionalmente riconosciutomi e forse anche il dovere di vivere la mia vita da libero e coltivare il mio impegno politico”. Il problema, secondo Morvillo “e’ che c’e’ una Palermo che gli strizza l’occhio – ha aggiunto l’ex magistrato – dimenticando cosa rappresenta”, ossia “una persona che e’ stata condannata per un reato di favoreggiamento alla mafia”. Insomma, “lui ha diritto di fare quello che vuole”, sono gli altri che, sapendo della sua condanna “continuano a cercarlo”, in una citta’ “in cui in questi giorni si parla di gente che ha sacrificato la vita per contrastare quegli ambienti – ha concluso – e quel signore li’ e’ stato condannato per averli favoriti”. (ANSA)