Si è concluso l’iter burocratico del progetto anti erosione ad Eraclea Minoa e i lavori partiranno il primo di ottobre: non possono partire adesso per consentire la nidificazione della tartarughe Caretta caretta. Lo ha fatto sapere il sindaco di Cattolica Eraclea, Santino Borsellino.
“Adesso – ha detto il primo cittadino – abbiamo tutte le autorizzazioni per il progetto contro l’erosione costiera ad Eraclea Minoa, non si può aprire adesso il cantiere perché nel periodo estivo non è possibile, ma posso garantire che il primo ottobre inizieranno i lavori. Il cantiere – ha aggiunto Borsellino – poteva essere aperto già a fine aprile, ma poi i lavori si sarebbero dovuti fermare a maggio perché nelle prescrizioni viene indicato il periodo di maggio / settembre come quello della nidificazione delle tartarughe Caretta caretta”.
Da un punto di vista tecnico, l’intervento – programmato dal commissario di governo per il dissesto idrogeologico, Maurizio Croce, che in questi anni è intervenuto con progetti simili in diverse zone della Sicilia – prevede la realizzazione di tre pennelli costituiti da massi ciclopici e il ripascimento della spiaggia con la sabbia che sarà prelevata dal porticciolo turistico di Siculiana Marina, mai attivato e insabbiato. Il tratto di litorale che verrà recuperato procede da Capo Bianco verso est per una lunghezza di circa due chilometri e comprende anche il boschetto che si trova a pochi metri dalla spiaggia. Ad eseguire le opere sarà la Thetis Costruzioni srl di Ferrara, che si è aggiudicata l’appalto con un ribasso del 26,2 per cento e per un importo di poco superiore ai due milioni e duecentomila euro. L’obiettivo è frenare il fenomeno dell’erosione costiera, che negli anni ha causato un sensibile arretramento dell’arenile consentendo al mare di aggredire alcuni tratti della retrostante pineta e le attrezzature turistiche.

