Non si arresta il flusso di migranti verso Lampedusa mentre il ministero dell’Interno tenta di alleggerire la pressione nell’hotspot dell’isola dove si trovavano 2200 persone: 600 sono state fatte salire sulla nave Diciotti della Guardia costiera con destinazione Porto Empedocle (Agrigento), 150 sono imbarcate sul traghetto di linea Sansovino e altrettante verranno portate sulla nave militare Foscari. E il centro di accoglienza e la sua gestione sono nel mirino della procura agrigentina che ha aperto un fascicolo per ora senza indagati e ipotesi di reato. Da un paio di mesi i pm, con a capo il facente funzioni Salvatore Vella, raccolgono atti per comprendere come il centro di accoglienza che ha una capienza massima sulla carta di 350 persone possa ospitarne con cicli anche di diversi giorni fin a oltre 2000 in una situazione per nulla dignitosa: promiscuità, mancanza di letti, condizioni igieniche al limite. L’hotspot è nelle mani della cooperativa Badia Grande che gestisce anche altri centri in Italia. La dirigenza è nell’occhio del ciclone da anni per varie inchiesta che hanno coinvolto anche l’ex direttore della Caritas di Trapani Sergio Librizzi, che presiedva la coop. Nel maggio scorso il deputato Pd Erasmo Palazzotto aveva denunciato “condizioni disumane nel centro” presentando una interrogazione al ministro Luciana Lamorgese chiedendo la revoca dell’affidamento della gestione. Dal ministero era partita una ispezione. E il sindacato di poliza Sap chiede che venga chiuso l’hotspot di Taranto dove “le condizioni in cui operano gli agenti, soprattutto in estate, sono incompatibili con qualsiasi elementare forma di protezione e benessere del personale. Dal punto di vista igienico-sanitario la situazione è ad alto rischio di infezioni: caldo estremo, topi, vermi e liquami costituiscono grave pericolo per la salute e la sicurezza del personale di servizio e per gli stessi ospiti”. Tentare di svuotare l’hotspot lampedusano è difficile. Centinaia di persone vengono trasferite ma altre centinaia arrivano con un flusso che non accenna a diminuire considerate le condizioni meteo favorevoli alle partenze da Tunisia e Libia. La Commissione europea sta lavorando “con gli Stati membri interessati per l’attuazione del meccanismo di solidarietà” volontaria sui migranti, ha detto la portavoce Ue, Anitta Hipper, rispondendo a una domanda sugli sbarchi in Italia.
“Il ruolo della Commissione è di coordinare il meccanismo di solidarietà” e “la dichiarazione di solidarietà, adottata il 22 giugno scorso” da 13 Paesi membri, rappresenta “il primo passo della progressiva attuazione del nuovo Patto” sulla migrazione, ha evidenziato la portavoce. Oggi un barcone di 10 metri, con a bordo 51 cittadini eritrei, etiopi, sudanesi ed egiziani è approdato a Lampedusa. Ad intercettare il natante, a circa un miglio dalla costa, è stata una motovedetta della Guardia di Finanza. Dopo questo sono avvenuti altri cinque sbarchi, con 147 migranti. Le motovedette della Guardia costiera hanno intercettato barchini e barconi con a bordo 20 egiziani (fra cui 3 donne e 5 minori), 22 in fuga da Costa d’Avorio e Camerun (fra cui 7 donne e 1 minore), 67 di Costa d’Avorio ed Egitto e 20 tunisini. La Guardia di finanza ha invece bloccato 18 tunisini che erano su un natante di 7 metri. Le imbarcazioni risultano essere salpate da El Skhira, Sfax e Kenkennah (Tunisia), Abu Kammash (Libia). E ancora sono stati intercettati altri 3 barchini con 93 persone. E nel canale di Sicilia continuano i salvataggi da parte delle Ong. Migranti che quasi certamente saranno portati a Lampedusa o imbarcati su una nave militare in direzione di vari centri di accoglienza. La nave Geo Barents di Msf ha soccorso 13 e 76 e 48 persone che erano su imbarcazioni alla deriva in zona di ricerca e soccorso maltese. Sulla nave ci sono 209 persone tra cui una bambina di 2 anni, un neonato di 20 giorni e una donna incinta. Sono invece 439 i migranti salvati che sono sulla Seawatch3 mentre altri 387 si trovano sulla Ocean viking. Un migliaio di persone in attesa di arrivare sulla terra ferma. E Fabrizio Cecchetti, vice capogruppo della Lega alla Camera dice di “non capire, e come me non capiscono milioni di italiani: ma perché navi straniere come Geo Barents e SeaWatch3, navi di Ong straniere come la francese Msf e la tedesca Sea Watch, che raccolgono clandestini in acque maltesi, ripeto maltesi, pretendono di puntare su porti italiani come Lampedusa? Immaginate se una nave italiana facesse una cosa simile puntando verso la costa francese? Verrebbe respinta senza se e senza ma… Queste navi vadano a La Valletta. Poi certo finché ci sarà Lamorgese al Viminale verranno in Italia, per la gioia delle solite note cooperative che lucrano sul business dell’accoglienza”. (ANSA). FK 2022-07-26 18:12 S44 QBKP CRO
