Andrà in scena a Montevago “In nome della madre” di Erri De Luca, con Galatea Ranzi, regia di Gianluca Barbadori, costumi di Lia Morandini, una produzione del Teatro Biondo Palermo. L’appuntamento è venerdì 9 settembre tra i ruderi del sisma del ’68 davanti la chiesa Madre rinata a nuova vita dopo un primo intervento di restauro. L’iniziativa è promossa nell’ambito dei Borghi dei Tesori Fest. Ingresso 5 euro, questo il link per acquistare i biglietti: https://leviedeitesori.com/in-nome-della-madre/
Facendo ricorso al linguaggio semplice e terso della poesia, Erri De Luca racconta la gravidanza di Maria e la nascita di Gesù in chiave laica e contemporanea. Un testo pieno di Grazia, che commuove e fa riflettere credenti e laici. Maria, donna oramai adulta che ha accettato con consapevolezza il destino di suo figlio, desidera condividere con noi la sua esperienza personale, senza fronzoli, invitandoci a ri-trasmettere il suo messaggio di amore, coraggio e speranza.
“In nome della madre” è la storia, narrata in prima persona, di Miriàm, una ragazza della Galilea che ha una strana visione nella quale un angelo le annuncia che avrà un figlio e le profetizza per lui un destino di grandezza. Subito dopo, la giovane scopre di essere incinta. Dopo qualche titubanza, decide di avvertire Iosef, il suo promesso sposo. Miriàm sa perfettamente che rischia di essere lapidata, ma rifiuta ogni menzogna, rivendicando il mistero della sua gravidanza e la sua assoluta buona fede. Iosef, anche in seguito ad un sogno premonitore, decide che le nozze avranno luogo come previsto, sfidando i benpensanti di Nazaret e le leggi del tempo. Intanto, gli odiati occupanti romani organizzano un censimento e per i giovani sposi si prepara un viaggio, lungo e difficile, a pochi giorni dal parto.

