E’ bufera sul Corecom, chiamato a garantire il rispetto della par condicio in vista delle prossime elezioni. Ad accusarlo di potenziali faziosita’ sono Cateno De Luca e Claudio Fava. “Abbiamo presentato un esposto al Corecom (Comitato Regionale per le Comunicazioni) – afferma Ismaele La Vardera, presidente di “Sud chiama Nord” – per denunciare la palese e continua violazione della par condicio nei nostri confronti. Stamattina apprendiamo pero’ da Repubblica che al vertice del piu’ importante organo di vigilanza e’ stato nominato da Musumeci, nell’ambito degli ultimi provvedimenti presi, Andrea Peria, che pero’ e’ nello staff del candidato Renato Schifani. Peria, riporta Repubblica, “per questioni di opportunita’ si sarebbe riservato di accettare l’incarico dopo le elezioni”.
“Peria – aggiunge La Vardera fino al 25 settembre dunque si occupera’ di curare l’immagine di Renato Schifani, candidato del centrodestra alla presidenza della Regione. E la par condicio? A quanto pare puo’ attendere! Cio’ significa che in un periodo cosi’ delicato come la campagna elettorale il Corecom sarebbe privo del vertice. Un vuoto inaccettabile che pone a rischio la par condicio. Inoltre non possiamo non manifestare disappunto per la scelta di una composizione esclusivamente al maschile, in contrasto con le norme sull’alternanza di genere”. A sua volta, il capo del movimento Centopassi osserva che c’e’ “poco da dire sui singoli profili professionali, ma decisamente inopportuna la tempistica e la modalita’ di scelta”. Per Fava “dopo aver condannato il Corecom all’inattivita’ in queste cruciali settimane, in cui per altro non sono mancati comportamenti equivoci o di palese violazione della par-condicio proprio da parte di strutture regionali, si procede con un colpo di mano che pregiudica l’autorevolezza dello stesso organo. E’ infatti difficile scorgere elementi di imparzialita’ e garanzia, se alla guida di Autorita’ Garante si nomina proprio il portavoce di uno dei candidati in corsa per la carica di Presidente della Regione”. (AGI)
