“La riforma delle Pensioni non si può fare aumentando la spesa complessiva pensionistica, ma rafforzando i meccanismi di uscita per lavoratori delle categorie usuranti, come abbiamo già fatto con opzione donna e Ape social”. Lo dice Carlo Calenda, leader di Azione, oggi a Palermo per la presentazione del suo ultimo libro. E parlando sempre di Pensioni, il leader di Azione boccia l’ipotesi di quota 41. “Non si può fare. – aggiunge – Abbiamo la sanità a pezzi. Se cominciamo a mettere 40 miliardi nel tempo sulle Pensioni, non rimarranno soldi per istruzione e sanità, e continueremo a essere fra i Paesi più ignoranti d’Europa, dando poche prospettive ai giovani e non curando gli anziani, che potranno anche andare in pensione prima, ma poi si devono pagare le cure private”. (ANSA)
