“L’ultimo intervento strutturale sulle pensioni minime risale al 2002 quando vennero aumentate dal 392 euro a 516 euro. Questo lo fece esattamente vent’anni fa il governo guidato da Silvio Berlusconi, da allora si sono succeduti una dozzina di presidenti del Consiglio del Partito Democratico e mai nessuno di loro si e’ ricordato di mettere mano in modo strutturale alle pensioni minime”. Lo ha detto Giorgio Mule’, vicepresidente della Camera e deputato di Forza Italia, intervenendo ad Agora’ su Rai3. Il deputato “azzurro” ha proseguito: “Finalmente, appena tornati al Governo, grazie al presidente Berlusconi il primo intervento che chiede e ottiene Forza Italia e’ sulle pensioni minime. Gli altri partiti ora ci dicono che e’ poco, ma loro non lo hanno mai fatto. Si tratta di un primo intervento che porta le pensioni minime a 570 euro, in Parlamento Forza Italia lavorera’ per elevarle a 600 euro nell’ottica di arrivare nel corso della legislatura fino a 1.000 euro”. (AGI)

