“Io la chiamo Quota 41, quella che abbiamo sempre promesso e sulla quale ora facciamo il primo passo. Molti si aspettavano una Quota 41 libera, senza vincoli di età, ma questo governo è arrivato il 22 ottobre e non poteva mettere in piedi una riforma in poco tempo, dovendo concentrare le risorse sul caro-bollette. Ci siamo dati il 2023 per portare avanti questo percorso, però intanto volevamo dare un segnale”, dice il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon ad Avvenire. “Sono circa 50mila le persone che potranno andare in pensione con questo meccanismo, mentre con la Quota 102 si prevedevano 16mila uscite, ma ce ne sono state solo 8mila. Si tratta quindi di un allargamento della platea”. (askanews)
