“Per fare una seria riforma delle Pensioni bisogna, prima di tutto, evitare di fare discriminazioni. Opzione donna non può poggiare su una divisione tra donne di serie A e donne di serie B. Bisogna dare le stesse possibilità a tutte le donne, sia che siano mamme sia che non lo siano. È assurdo inserire tra i criteri per il pensionamento anticipato anche il numero dei figli. Se una donna per questioni di salute o per tanti altri motivi non ha avuto dei figli deve essere discriminata? Mi auguro che governo e parlamento riflettano seriamente su questo passaggio. E confido soprattutto nella presidente Meloni che, da donna, dovrebbe avere la sensibilità di capire meglio certe cose”. È quanto afferma in una nota il segretario del Lazio di Più Europa Stefano Pedica. (LaPresse)
