Lo streaming è ormai una realtà assodata nella vita di tutti i giorni per buona parte degli occidentali; piattaforme come Netflix, Prime Video, Crunchyroll e anche molte altre sono ormai una certezza per tutti noi avendo rivoluzionato il modo in cui l’utente medio fruisce dei prodotti audiovisivi rispetto anche solo al recente passato, oltre a essere ormai uno strumento che va oltre al solo intrattenimento. Ma se volessimo dare un punto di inizio a questa rivoluzione digitale nel mondo dell’intrattenimento quale dovrebbe essere? Secondo noi il 2005, con la nascita di YouTube.
La rivoluzione di YouTube
Il 23 aprile è una data storica per internet e per il mondo dello streaming, perché? Perché viene pubblicato sulla neonata piattaforma streaming il primo video della sua storia: “Me at the Zoo” dove Jawed Karin – ex dipendente di PayPal e uno dei tre fondatori di YouTube insieme a Steve Chen e Chad Hurley – passa 19 secondi ad elogiare gli elefanti che si trovano dietro di lui, forse non la maniera più significativa per dare inizio a una attività che già l’anno dopo verrà comprata da Google per la cifra di 1,5 miliardi di dollari.
Diciassette anni dopo YouTube è ancora una delle piattaforme di riferimento a livello mondiale macinando miliardi e miliardi di views al giorno sia di contenuti pubblicati con il tradizionale caricamento per poi rimanere a disposizione per la visione sul canale dei loro content creator sia per una folta attività di live streaming, dove fa direttamente concorrenza a un altro sito leader del settore: Twitch.
Vocazione live streaming: Twitch
Fondata il 6 giugno 2011 da Justin Kan ed Emmet Shear il sito si rivela subito di successo attirando l’attenzione di colossi come Google e Amazon che nel 2014 lo acquisisce in una operazione di poco inferiore al miliardo di dollari anche grazie allo sfilarsi della grande G, preoccupata della possibilità di essere messa sotto il mirino di una operazione antitrust per via della già citata proprietà di YouTube.
L’entrata nella galassia di attività collegate ad Amazon rende ancora più esponenziale la crescita di Twitch che diventa in breve tempo leader nel campo della trasmissione di eventi sportivi digitali; In alcuni casi alcuni settori una volta completamente analogici si sono in buona parte spostati su Twitch, tra questi citiamo il poker il quale è passato dallo stereotipo del gioco in stanzette buie e poco illuminate a fare milioni di visualizzazioni sulla piattaforma di proprietà di Amazon, facendo chiedere anche a molti addetti ai lavori se l’approdo di aziende come PokerStars su Twitch non abbia trasformato il gioco di carte in un eSport, aiutato anche dal fatto che la fascia d’età dei giocatori e degli spettatori, quella 18-34, sia la più ricettiva sia al alla disciplina che alla fruizione di contenuti online.
Il successo di Twitch è innegabile soprattutto per il fatto che già nel 2018 riusciva grazie alla sua proposta di intrattenimento a fare più spettatori della CNN, con picchi di un milione di spettatori collegati nello stesso momento.
Netflix e i suoi fratelli
In ultimo ma non per importanza è necessario citare in questa rivoluzione dell’intrattenimento anche Netflix e tutta la galassia di siti che offrono come prodotto i video on demand; l’azienda fondata nel 1997 in California e inizialmente votata al noleggio di videogiochi e film nel 1998 cambia il proprio business attivando la piattaforma di streaming che a oggi tutti conosciamo. Possiamo dire, senza esagerare, che Netflix abbia cambiato completamente il modo in cui si fruisce di film e serie TV in maniera più immediata e senza interruzioni pubblicitarie in cambio di un abbonamento a cifre relativamente popolari. Inoltre, la piattaforma, dopo un periodo di difficoltà legato anche all’arrivo di competitor, negli ultimi mesi pare stia invertendo la rotta in quanto a numero di abbonati. Il successo di Netflix ha portato all’entrata sul mercato di competitor come Amazon Prime Video, Disney+, AppleTV e molti altri, a dimostrazione di un settore che continua a crescere e a ottenere consensi dal proprio pubblico.
