Saranno circa 74 mila le prestazioni pensionistiche in più attivate con “Quota 103” con un onere complessivo stimato in 2,1 miliardi dal 2023 al 2026. E’ quanto emerge dalla relazione tecnica contenuta nell’ultima bozza della manovra. In particolare, le pensioni in più erogate con il nuovo sistema in vigore nel 2023 saranno 41.100 nel 2023 con un onere di 571 milioni di euro, 29.200 nel 2024 con un onere di 1.182 milioni di euro e 4.000 nel 2025 con un onere di 405 milioni. Nel 2026 il sistema non porterebbe nuovi assegni ma un risparmio di 63,2 milioni. Lo slittamento degli oneri è dovuto al fatto che la prestazione viene erogata dal 1 agosto 2023 e successivamente trascorsi sei mesi dalla data di maturazione dei requisiti. (askanews)
