
Altre due interdittive antimafia per l’imprenditore Marco Campione in Sicilia a pochi giorni dal sequestro preventivo da 20 milioni di euro stabilito dalla sezione misure di prevenzione del tribunale di Palermo nell’ambito dell’inchiesta Waterloo della Procura di Agrigento.Oggi la Prefettura di Agrigento ha emesso due nuovi provvedimenti di Informazione Antimafia Interdittiva nei confronti di due ditte di fatto gestite dall’ex numero uno del Servizio idrico integrato della città, attivo in particolare nel settore acqua e costruzioni: la Giuseppe Campione Spa e G. Campione di Michele e Fratelli Snc – quest’ultima di fatto la cassaforte dell’intero Gruppo Campione.
Le interdittive prefettizie arrivano a distanza di 2 anni dalla prima emessa dal Prefetto di Agrigento, Dario Caouto (l’ex prefetto Nicola Diomede è indagato insieme a Campione e altre 55 persone). Anche in questo caso la richiesta unanime di Interdittiva, che è stata presentata al vertice dell’Ufficio del territorio del Governo dalle Forze di Polizia della Provincia, si fonda in larga parte sugli elementi raccolti dalla pcorau agrigentina guidata da Salvatore Vella nella maxi inchiesta per associazione a delinquere finalizzata alla perpetrazione di reati contro la pubblica amministrazione, frode in pubbliche forniture, furto, ricettazione, reati tributari, societari, ambientali e truffa ai danni di privati. Procedimento che si trova in fase di udienza preliminare. Il fratello dell’imprenditore ha già deciso di patteggiare. (LaPresse)
