Un crac pilotato e teso a “sottrarre indebitamente patrimonio aziendale” invece che risarcire creditori. Sei persone sono indagate dalla Procura di Agrigento per bancarotta fraudolenta nel caso del crac della 3ESSE SNC, società con sede a Montallegro (AG) dedita alla gestione di supermercati e con punti vendita in vari comuni della provincia siciliana, dichiarata fallita.Si tratta del rappresentante legale e gli altri 5 soci. La sezione di polizia giudiziaria della Guardia di Finanza insieme al Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza di Agrigento ha eseguito oggi il sequestro preventivo di 1,1 milioni di euro nei loro confronti.
Secondo l’impianto dell’ufficio giudiziario guidato dal Procuratore Capo Salvatore Vella e della pm titolare delle indagini, Paola Vetro, gli indagati in concorso tra loro avrebbero distratto liquidità di cassa e beni dei punti vendita, trasferiti mediante cessione di rami d’aziedna, a un’altra società riconducibile alla stessa compagine. Un escamotage – secondo gli inquirenti – per sottrarre alla società i suoi beni e non renderli ‘aggredibili’ ai creditori.
Secondo l’impianto dell’ufficio giudiziario guidato dal Procuratore Capo Salvatore Vella e della pm titolare delle indagini, Paola Vetro, gli indagati in concorso tra loro avrebbero distratto liquidità di cassa e beni dei punti vendita, trasferiti mediante cessione di rami d’aziedna, a un’altra società riconducibile alla stessa compagine. Un escamotage – secondo gli inquirenti – per sottrarre alla società i suoi beni e non renderli ‘aggredibili’ ai creditori. (LaPresse)

