Assipan Agrigento dal Sigep di Rimini: ”Occorre fare strategia e portare avanti i cambiamenti e l’innovazione”

Assipan Confcommercio Agrigento dal Sigep di Rimini: ”Occorre fare strategia e portare avanti i cambiamenti e l’innovazione, la panificazione è un mondo in cui il lavoro è fatto con le mani, un lavoro fatto con il cuore. Dobbiamo fare sempre un passo avanti, rivedendo il modello di commercio, di cui siamo ambasciatori, – dichiara Giacomo Zimbardo – accompagnando i nostri laboratori ad una sempre migliore collocazione nel mondo produttivo ed economico, anche attraverso la nostra presenza in luoghi e momenti di importanza strategica, per un settore sempre pronto a migliorarsi attraverso nuove partnership e momenti formativi, così come il Sigep”. Assipan, l’Associazione italiana panificatori di Confcommercio, presente al 44° Salone Internazionale della Gelateria, Pasticceria, Panificazione Artigianali e Caffè, SIGEP, punto di riferimento per le innovazioni dell’intero settore del Food service Dolce che fornisce una panoramica su tutte le novità del mercato. Tantissime le presenze di panificatori e addetti ai lavori registrate al centro fieristico di Rimini presso lo stand di Assipan, fra i quali, appunto, il cammaratese Giacomo Zimbardo, vice presidente nazionale Assipan e Rosario Pendolino di Aragona, consigliere nazionale. Presenti, con un proprio lavoro anche le “Maestranze del pane di San Giuseppe di Cammarata”.
Un fitto programma di iniziative è quello organizzato da Assipan, dalla sottoscrizione della “Carta dei diritti del pane”, progetto di economia circolare che produce birra con il pane invenduto, del presidente Antonio Tassone: “Il pane merita di non essere sprecato e ha il diritto di avere una seconda vita”, al convegno “Evoluzione del modello di business delle imprese della panificazione”; la presentazione dell’Osservatorio 2022 sulle imprese della panificazione a cura di Format Research; per concludere i lavori con la presentazione del servizio “Il punto vendita del futuro: il tuo e-commerce in 30 giorni”. “Tutelare e promuovere la filiera del pane, i suoi produttori, – conclude Giacomo Zimbardo – significa garantire che nelle case di tutti gli italiani, arrivi un prodotto di qualità e soprattutto espressione viva della tradizione e della cultura dei nostri territori, con un approccio che guardi sempre ai cambiamenti e all’innovazione”.