Recuperare e migliorare le competenze di base nel periodo estivo grazie alla collaborazione tra scuole e genitori. E’ il senso del progetto Arcipelago Educativo, giunto alla sua quarta edizione, che nel 2023 vede coinvolti bambini e adolescenti tra i 9 ed i 14 bambini in 38 scuole di 17 istituti comprensivi di 8 città italiane: Torino, Milano, Venezia-Marghera, Aprilia (LT), Brindisi, Napoli, Rosarno (RC) e Palermo. Il progetto di Save The Children e Fondazione Agnelli l’anno scorso ha prodotto “progressi in matematica e italiano equivalenti a 2 e 3 mesi e mezzo di scuola”. A partecipare sono studenti per il 38% della scuola primaria e per il 62% della secondaria di I grado, con una percentuale significativa di minori con background migratorio (43%).
Il programma prevede 100 ore di intervento educativo in presenza: laboratori, attività ludiche in piccoli gruppi negli spazi esterni e interni delle scuole, iniziative di outdoor education e un tutoraggio personalizzato su obiettivi specifici. Le scuole segnalano gli studenti con maggiore difficoltà e contribuiscono a definire i piani di apprendimento individuali in funzione del rientro a scuola a settembre. I genitori partecipano sottoscrivendo un patto di corresponsabilità rispetto agli obiettivi e al percorso stabilito, che condividono anche grazie a un servizio di messaggistica multi-lingue sul canale Telegram. Arcipelago Educativo quest’anno è stato adottato come modello anche in altre 10 scuole di 5 diversi istituti scolastici a Messina, Napoli e Catania e da due Punti Luce di Save the Children (Casal di Principe e Bari), con il coinvolgimento di oltre 250 studenti. “Particolarmente significativa l’esperienza del quartiere di Pianura a Napoli, dove tutti e 5 gli Istituti Comprensivi presenti sul territorio hanno attivato un intervento estivo secondo il modello di Arcipelago Educativo”.
C’è anche un manuale metodologico “Arcipelago Educativo, Un metodo che funziona!”, realizzato da Save the Children e a uno sportello settimanale di supporto metodologico per le scuole e gli enti del terzo settore che scelgono di sviluppare in autonomia la metodologia, oltre a un ciclo di webinar “Alla ricerca degli apprendimenti perduti” a cui hanno partecipato nell’ultimo anno quasi 400 persone .Infine il progetto ha messo a disposizione una piattaforma che raccoglie un’ampia gamma di risorse educative con oltre 2 milioni di visualizzazioni dal 2020 a oggi. E’ possibile approfondire i contenuti di Arcipelago Educativo anche nello spazio “Caccia agli apprendimenti perduti” sul Metaverso, che ha già registrato quasi 400 visite virtuali. “Esperienze di questo tipo andrebbero diffuse su tutto il territorio nazionale, a partire dalle zone più periferiche e difficili, per fare delle scuole un presidio educativo aperto tutto l’anno. Sarebbe fondamentale orientare anche sul tempo estivo – alla luce di alcune buone pratiche promosse dalle scuole – le risorse che il Pnrr assegna alla lotta alla dispersione scolastica” ha commentato Raffaela Milano, Direttrice dei Programmi Italia Europa di Save the Children. (ANSA)
