23 Aprile 2024
Agrigento e ProvinciaPolitica

Biblioteca Dell’Utri ad Agrigento divide, coro di no

Le interlocuzioni per la creazione della biblioteca sarebbero iniziate tre anni fa. Un progetto che dovrebbe coinvolgere la Regione, che riceverà materialmente la donazione di migliaia di tomi rari per un valore stimato in circa 10 milioni di euro, e il Parco archeologico Valle dei Templi che sta recuperando, da circa un anno, Casa Morello, dove dovrebbero confluire i libri custoditi dall’ex senatore Marcello Dell’Utri in via Del Senato a Roma. Nei giorni scorsi, subito dopo l’apertura del testamento di Silvio Berlusconi che gli ha lasciato una donazione di 30 milioni di euro, l’annuncio fatto dallo stesso Dell’Utri: “Sto costituendo una grande biblioteca siciliana nella Valle dei Templi. Sarà il mio dono e anche quello del mio amico Silvio per ‘Agrigento capitale italiana della Cultura 2025′”. Da quel momento in poi si è levato un coro di commenti indignati: in tanti dicono “no” all’intitolazione della biblioteca all’ex senatore di Forza Italia, condannato, con sentenza definitiva, per concorso esterno in associazione mafiosa. “E’ possibile che venga intitolato un luogo a Marcello Dell’Utri? Mi sembra un controsenso che questa Agrigento, così bella, alle volte diventi così brutta e faccia finta di dimenticare” ha detto ieri sera il procuratore capo reggente di Agrigento Salvatore Vella durante le iniziative organizzate nel Parco della Valle dei templi dalla sottosezione agrigentina dell’Anm e dal Consiglio dell’ordine degli avvocati, per commemorare il giudice Paolo Borsellino.

“So che Dell’Utri ha qui contatti, amicizie e frequentazioni – ha aggiunto il magistrato -. Dell’Utri ha saldato, ad oggi, i suoi conti con la giustizia e nessuno glielo impedisce. Ma dedicare un luogo importante, un luogo di cultura, a Marcello Dell’Utri forse, oggi, significa non rispettare la memoria di questa terra che tanto ha dato in termini di sangue, dolore, alla storia dell’Italia e che ha fatto dei passi in avanti importanti”. Dell’Utri pare che voglia vincolare la donazione all’attivazione di un laboratorio di restauro del libro e della carta. In merito al nome della biblioteca non vi sono dichiarazioni pubbliche, tutto dipenderà dall’atto di donazione che verrà sottoscritto con il Parco. Per Ester Vedova, presidente onoraria del circolo Arci “John Belushi” “è un ignobile tentativo di accreditarsi come generoso uomo di cultura da parte di un omertoso, pregiudicato, condannato per mafia, legandosi ad un avvenimento che per sua stessa natura avrà un riverbero nazionale e oltre. Permettere tutto questo è ignobile”. Netta anche la presa di posizione del presidente del circolo “Rabat” di Legambiente Daniele Gucciardo: “Le biblioteche si intitolano a personaggi che hanno promosso la crescita culturale di una comunità, di una nazione o perfino dell’umanità, che cioè hanno dimostrato di amare ciò che c’è scritto dentro i libri. Dell’Utri non lo ha ancora dimostrato, è solo un bibliofilo”. (ANSA). YXW-NU 2023-07-20 17:34 S45 QBKS CRO