17 Aprile 2024
Cronaca

Torre Salsa, sindaco di Siculiana fa da cicerone a un gruppo di turisti: ”Meravigliati della bellezza del nostro territorio”

”Questa mattina a Torre Salsa, ho incontrato un gruppo di turisti fiorentini e mi sono offerto di accompagnarli. E’ stato bello ascoltare la loro meraviglia di fronte alla straordinaria bellezza del nostro territorio”. Lo ha scritto su Facebook il sindaco di Siculiana, Peppe Zambito, condividendo alcune foto della riserva naturale di Torre Salsa.

L’Oasi WWF di Torre Salsa – si legge sul sito el WWF – si estende su un’area di 762 ettari, compresa tra Siculiana Marina ed Eraclea Minoa (AG), all’interno di una Zona Speciale di Conservazione (ITA040003). La Riserva Naturale Regionale e Oasi WWF tutela circa 6 km di costa pressoché incontaminata con falesie, dune e spiagge. Il cuore della Riserva, all’interno della zona umida, è la Torre Salsa: un’antica torre di avvistamento che domina la sommità di un piccolo promontorio d’argilla.

AMBIENTE, FLORA E FAUNA

Il territorio è caratterizzato da morbidi terrazzi, dall’ampia depressione del pantano (zona umida) e dalla falesia dalla morfologia tormentata. Il litorale della riserva è caratterizzato da tratti di costa alta dove emergono argille azzurrestratificazioni calcaree con banchi di gesso, marne bianche erose dall’azione eolica che formano delle falesie a strapiombo e sabbia sciolta nei tratti bassi che costituiscono le dune costiere.

Il territorio della riserva è tutto di proprietà privata e vengono condotte le attività agricole tradizionali che, negli ultimi anni, si stanno evolvendo verso la riscoperta dei sapori tradizionali con la coltivazione di uliveti, vigneti e seminativi. Nelle zone meno siccitose invece, sopravvive la coltivazione del “pomodoro seccagno” vera e propria tipicità del territorio tra Montallegro e Siculiana, mentre le zone aride delle colline gessose sono occupate, nei territori più fertili, da antiche coltivazione di mandorlo.

In primavera l’oasi si colora di fioriture della macchia mediterranea con oltre 20 specie di orchidee selvatiche.

La fauna annovera decine di specie di avifauna, soprattutto legate alla zona umida, è presente l’istrice, mentre le spiagge rappresentano luogo ideale per la riproduzione della tartaruga marina Caretta caretta.

VISITA E CONTATTI

Partendo dal centro visite, si percorre una strada in terra battuta che conduce al Giardino delle orchidee, e poi alla valle del ginepro, ove é possibile osservare gli ultimi esemplari di ginepro fenicio sub. turbinata, alla base di un impluvio ad anfiteatro, costituito da un suggestivo strato di cristalli di gesso. Risalendo la valle si arriva in un’area di cave da anni abbandonate, do dove si gode di un’ampia vista panoramica della costa e del mare.