21 Febbraio 2024
EconomiaItalia

Balneari, si lavora a lettera Ue: ”No proroga, avanti mappatura”

Nessuna richiesta di proroga delle concessioni: proseguira’ il lavoro di mappatura delle spiagge, saranno necessari tutti i passaggi per completare l’iter dell’operato del tavolo tecnico, tra questi anche quello alla conferenza Stato-Regioni: e’ questa in sintesi, secondo quanto apprende l’AGI, la traccia della lettera sul tema dei balneari che i tecnici dell’esecutivo stanno preparando e che sara’ inviata a Bruxelles entro il 16 gennaio, giorno in cui scadono i due mesi di tempo per rispondere alla missiva di avvio della procedura di infrazione inviata lo scorso novembre dalla Commissione europea. Il governo inviera’ all’inizio della prossima settimana i dati emersi dopo l’analisi del tavolo tecnico, con i rilievi e la relazione con l’obiettivo di aprire un confronto nel merito con Bruxelles.

Dovrebbe essere una risposta interlocutoria quella dell’esecutivo, nella quale si sottolineera’ che e’ necessario ancora del tempo per completare il lavoro in corso e per trovare una soluzione. Fermo restando che non si chiedera’ una proroga delle concessioni, spiegano fonti informate. Oggi a largo Chigi c’e’ stata una riunione dei tecnici dei ministeri interessati al dossier. L’obiettivo resta sempre quello – sottolineano fonti parlamentari di maggioranza – di rimarcare che non c’e’ scarsita’ di risorse e di tutelare le imprese. L’obiettivo del governo – ha spiegato nella conferenza stampa di fine anno la premier Meloni – e’ arrivare “ad una norma di riordino che ci consenta di mettere ordine alla giungla di interventi e pronunciamenti che si sono susseguiti sulla materia”.

“Nessuna chiusura” su concorrenza nel settore ambulanti e balneari, ha detto ieri il vicepremier e ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Salvini, “e’ giusto il richiamo del Presidente Mattarella ma bisogna – ha aggiunto – riconoscere a chi ha investito dei soldi in quella bancarella o in quella spiaggia, chi subentra glieli riconosca, e’ ragionevole. Sono assolutamente per la competizione, l’importante e’ non lasciare dalla sera alla mattina gente che in quel posto ci ha investito per 30 anni”.

Sul dossier e’ intervenuto al question time anche il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Ciriani. “La Commissione Ue – ha osservato tra l’altro il ministro – ha indicato nel dialogo e nella Cooperazione la via preferibile per pervenire all’elaborazione di una regolamentazione condivisa che nelle intenzioni del governo deve promuovere valorizzare il settore economico del turismo balneare e al contempo deve consentire di definire una cornice normativa che in linea con l’indicazione del diritto dell’Unione Europea fornisca quella certezza giuridica indispensabile per l’effettuazione di nuovi investimenti e piu’ in generale per lo sviluppo del settore”. (AGI)