28 Febbraio 2024
Palermo e ProvinciaTurismo

Turismo, la Sicilia si presenta alla Bit: le bellezze del territorio in uno stand di oltre mille mq

Il 2023 ha consacrato la Sicilia protagonista del panorama turistico italiano, con un dato cumulato di arrivi nazionali e internazionali che ha raggiunto quota 15 milioni. Un risultato per il quale il ritorno della componente straniera ha giocato un ruolo determinante, portando la Regione a essere eletta, per lo scorso anno, regina delle mete turistiche italiane. Forte di questo, la Sicilia torna negli spazi della Bit con uno stand, progettato dallo staff interno all’assessorato al turismo della Regione, di 1015 metri quadrati caratterizzato da grandi ledwall e superfici a specchio. Un ampio marketplace messo a disposizione dei visitatori per partecipare ad appuntamenti, incontri ed eventi che daranno risalto alle attrattive dell’Isola. Saranno 62 le postazioni di lavoro a disposizione, occupate da 31 tra agenzie e tour operator, 29 strutture ricettive e 2 ristorative.

Lunedì 5 febbraio, alle 12, il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, e l’assessore regionale al turismo, Elvira Amata, saranno presenti nello stand per presentare, durante una conferenza stampa, i risultati, in termini di arrivi e pernottamenti, raggiunti nel corso del 2023, ma, anche, i nuovi obiettivi che si pone la Regione volti ad incentivarne l’allungamento dell’alta stagione. Volano per il raggiungimento di tali obiettivi, come lo stesso assessore Amata spiega, è “la diversificazione dell’offerta che passa attraverso l’implementazione del turismo delle radici cui il 2024 sarà dedicato, l’attenzione alla sostenibilità, lo sviluppo del cineturismo, del turismo  esperienziale, dello slow tourism, delle attività sportive e outdoor perché in questo senso la Sicilia è, per sua natura, destinazione eterogenea, complessa, incredibilmente ricca dal punto di vista culturale, artistico, enogastronomico, naturalistico, storico e archeologico”.

“Il turismo delle radici – spiega l’assessore Amata – si fonda sul legame speciale tra gli italiani all’estero e i luoghi delle loro origini e offre l’occasione di tornare a visitare e vivere gli spazi, i paesi, i paesaggi dei propri antenati, riscoprendo legami intimi con la cultura e la storia della nostra Regione e su questo ci impegneremo per tutto il 2024”. Le potenzialità di questo segmento turistico sono straordinarie: il suo bacino di riferimento ammonta a circa 60 milioni di persone con una previsione di una spesa annua che si aggira intorno agli 8 miliardi di euro. Altro strumento fondamentale, per il processo di allungamento della stagionalità che la Regione ha abbracciato ormai da qualche anno, resta la cultura. La Sicilia accoglie nel suo territorio 7 siti patrimonio Unesco: la Valle dei Templi, il Barocco della Val di Noto, l’Itinerario Arabo-Normanno di Palermo Monreale e Cefalù e le Isole Eolie.

“A questi non possiamo non aggiungere il patrimonio artistico e culturale che ci portano la rete dei teatri e delle fondazioni lirico-sinfoniche della nostra regione – dice ancora Amata -, i grandi eventi quali il TaoBuk di Taormina, giunto alla sua quattordicesima edizione, il Sicilia Jazz Festival, il Taormina Film Festival. Non solo. Non possiamo non menzionare il grande valore de La Via dei Tesori, il più importante circuito di promozione del patrimonio culturale e paesaggistico della Sicilia, che supporta tutto l’anno attività di racconto e di valorizzazione, con l’apertura al pubblico dei tesori dell’Isola, con un forte coinvolgimento delle comunità”. Allo stand della Regione, per la prima volta saranno presenti sia l’Associazione dei Borghi più belli di Italia in Sicilia, realtà che si occupa di tutelare, conservare, proteggere e promuovere il patrimonio artistico e culturale di 24 borghi appartenenti alle 9 province dell’Isola, che la Strada regionale delle ceramiche siciliane, ovvero le principali città della ceramica regionali, unite per divulgare e, al contempo, tutelare una delle arti locali più antiche, che si tramanda da generazione in generazione.

Ma alla Bit2024 sarà anche annunciata la riapertura, dopo 30 anni, del Castello arabo-normanno di Taormina, noto come Castello di Monte Tauro o Castello Saraceno, costruzione imponente situata sulla roccia del Monte Tauro, ad un’altezza di 397 metri. Grazie a questa posizione elevata, è chiamato anche il Castello dei Quattro Panorami poiché dal suo interno è possibile ammirare a 365° un panorama che, dal versante ionico, si stende a nord fino allo Stretto di Messina e a sud fino alla vallata del fiume Alcantara e alle pendici dell’Etna. “La nostra terra – conclude l’assessore Amata – ha un potenziale immenso non solo legato al prodotto balneare, che resta senza dubbio il nostro core-business estivo. La forza, il valore, l’intensità e la qualità delle nostre iniziative artistiche, e culturali, dei nostri siti, delle esperienze naturalistiche, il grande patrimonio della nostra terra deve essere promosso e valorizzato costantemente da tutti gli stakeholders del comparto turistico regionale per poter, con il supporto della Regione, garantire un significativo impulso al brand Sicilia facendolo vivere 12 mesi l’anno”. (Adnkronos)