15 Aprile 2024
Agrigento e ProvinciaPolitica

Carmina (M5s): accolto mio Odg al Decreto Milleproroghe sui precari siciliani

Ida Carmina, deputata del M5S, interviene al termine del voto alla Camera sul Milleproroghe: “Tengo a precisare che si è aperto uno spiraglio a seguito della mia attività emendativa e delle riformulazioni governative per la possibilità di stabilizzazione dei precari siciliani a determinate condizioni, ma non tutte le posizioni sono risultate sanate. Pertanto ho presentato un Odg che tuteli tutta la platea. Tra l’altro l’emendamento riformulato dal Governo ed approvato nel Milleproroghe è in realtà una ripetizione di un mio emendamento già approvato nel Decreto P.A. bis che prevedeva per gli Asu e gli Lsu dei comuni siciliani la stabilizzazione anche in deroga entro il 30 giugno 2026.”

“Per chiarezza nei confronti della categoria dei precari siciliani impegnati negli enti pubblici, che da tanto tempo aspettano una soluzione definitiva per la loro stabilizzazione, va detto che la partita non è ancora conclusa e che nel Milleproroghe ci sono delle lacune che vanno colmate. Infatti, già nel mio intervento in Aula, avevo segnalato al Governo e ai Parlamentari di centrodestra siciliani, che l’emendamento approvato consente la possibilità di stabilizzazione dei precari siciliani nei comuni in dissesto, predissesto e riequilibrio finanziario ma lascia insolute altre situazioni, come quelle di alcuni comuni della Provincia di Agrigento, che si trovano con i bilanci non allineati e che, pertanto, c’era ancora da aggiustare il tiro nella formulazione legislativa.

Una situazione a dir poco paradossale e iniqua per questi lavoratori che rimarrebbero nel limbo. Pertanto, per sanare questo vulnus, assieme al collega Davide Aiello abbiamo presentato un nuovo Odg e concordato con il Governo una riformulazione al fine di concedere una proroga al 31 dicembre 2024, ex art.20 della Legge Madia nelle more delle procedure di stabilizzazione, perchè si possa chiudere definitivamente, dopo più di vent’anni la triste vicenda del precariato negli enti pubblici siciliani e così si possa dare risposta a questi padri di famiglia che da anni vivono una vicenda paradossale, di sofferenza di “ precarietà a vita” ed a cui va assicurata, finalmente, la stessa dignità che compete a tutti i lavoratori e le stesse condizioni di stabilizzazione, a prescindere dal comune di appartenenza e dalla situazione dell’ente. Continuerò questa battaglia politica perchè tutti i precari siciliani abbiano giustizia”.