15 Aprile 2024
Cronaca

”La Dc è tornata”, Totò Cuffaro suona la carica da Napoli

Lo slogan e’ piu’ che una chiamata alle armi. ‘La Democrazia cristiana e’ tornata, torna anche tu’, recita la locandina. E’ l’immagine plastica di un partito che affonda le radici in un passato importante e ingombrante, ma che vuole aggiornarsi e tornare protagonista nel presente e nel futuro. Non a caso sui social campeggia lo slogan ‘L’Italia che verra”, scritto in bella vista anche sui manifesti affissi all’interno e all’esterno del teatro Bolivar di Napoli, dove si svolge l’assemblea regionale. Si gioca su questo terreno la sfida ambiziosa della Dc di Toto’ Cuffaro.

Come accaduto nei precedenti appuntamenti in Sicilia e in altre citta’ del Mezzogiorno, anche in Campania e’ lui il mattatore della serata. Non basta il ritardo di oltre mezz’ora (dovuto a un errore del tassista, che lo ha portato sul lungomare invece che nel quartiere Materdei) per raffreddare gli animi delle circa 250 persone che affollano la platea del teatro.

L’ingresso dell’ex presidente della Regione Siciliana e’ accolto da un’ovazione e dallo sventolio di tante bandiere, tutte rigorosamente con la croce rossa su fondo bianco, che qui tutti rivendicano come il primo storico simbolo della Dc, ancor prima dello scudo crociato. Ci sono tanti ‘nostalgici’, che vivono questo momento come un ritorno a casa. Ma non mancano i giovani, piu’ o meno appassionati di politica, piu’ o meno informati sulla storia della Dc e sui programmi che intende portare avanti. Parla anche a loro Cuffaro, premettendo che questa “nuova Dc fa ammenda delle responsabilita’ e degli errori del passato” e, allo stesso tempo, “vuole riprendere il filo di una storia, quella di Sturzo, di De Gasperi, di Aldo Moro”. (AGI)