13 Luglio 2024
Agrigento e ProvinciaCultura & Società

Licata, iniziative per la “Giornata Mondiale del Rifugiato” dal 20 al 23 giugno

A Licata tornano le iniziative della “Giornata Mondiale del Rifugiato”, progetto del Sai (Sistema Accoglienza Integrazione), realizzate dalla Sole Società Cooperativa Sociale, con il Comune come ente attuatore, e la collaborazione di: Parco Archeologico e Paesaggistico Valle dei Templi di Agrigento ed Associazione AfroDanzando.
Grazie alla disponibilità dell’Amministrazione Comunale, la Sole Società Cooperativa Sociale, dal 20 al 23 giugno trasformerà letteralmente il centro storico di Licata per accogliere convegni, degustazioni, balli afro, folklore e proiezioni.
Il progetto SAI è presente a Licata ormai dal 2014, quando Sole Società Cooperativa Sociale vinse il bando per l’accoglienza di Ordinari, Nuclei Familiari e Monoparentali Programma 673 – PR3.
Attualmente sono ben 120 gli ospiti di Sole, che li guida in un percorso di integrazione e inserimento nel tessuto sociale, con accoglienza abitativa e lavorativa.
Ecco il programma completo della manifestazione:
– 20 giugno: Alle 18, al Museo Archeologico della Badia, convegno sul tema “Immigrazione e Accoglienza”. Alle 19, in piazza Sant’Angelo, le degustazioni negli stand enogastronomici con prodotti a km zero che saranno aperti ogni sera per tutti i giorni della manifestazione. Alle 20 la degustazione di Cous Cous.
– 21 giugno: Alle 20, in piazza Sant’Angelo, lo spettacolo “Inclusione, danza e musica”, a cura delle scuole di danza cittadine.
– 22: Alle 20, in piazza Sant’Angelo, musiche e balli a cura di “Mohamed & Friends” e del gruppo folk “A Lanterna”.
– 23 giugno: Alle 20 nel chiostro di San Francesco letture “Nessuno è straniero”, a cura di “Tra le righe”. Alle 20.30 la proiezione del film “La Profezia e la Trasformazione”, a cura dell’Associazione “Le Culture Diverse”. A seguire degustazione di prodotti tipici.
Il SAI (Sistema di Accoglienza e Integrazione) è rivolto ai migranti che chiedono asilo politico, ai rifugiati ed a casi particolari di vulnerabilità nei Paesi d’origine