
“Penso che la borsa archeologica del turismo, dopo oltre 25 anni, sia un appuntamento unico al mondo. Sottolineo il suo carattere di una borsa ‘glocal’ perché partendo dai territori guarda al mondo, Continua infatti a salire la presenza dei Paesi esteri, abbiamo la Cina e il Guatemala, Cipro, il sito archeologico della Catalogna, l’Estonia, veramente una presenza straordinaria arricchita da 110 conferenze con 600 relatori”. Lo dice il direttore Ugo Picarelli aprendo la Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico (Bmta), giunta alla sua XXVI edizione, in programma a Paestum fino al 3 novembre.
Un appuntamento importante per archeologi e operatori turistici e culturali non solo dei Paesi del Mediterraneo, che si incontrano per discutere di fruizione, gestione, valorizzazione del patrimonio archeologico e di turismo culturale. Forte anche la presenza di tutte le regioni italiane: “Dalla Val d’Aosta alla Sicilia le abbiamo tutte, poi Roma Capitale che si prepara al Giubileo, il ministero della Cultura con uno stand di 500 metri quadri e il ministero del Turismo con la presenza della segretaria generale del MiTur Barbara Casagrande che, nonostante i tanti impegni in preparazione come il Forum internazionale del Turismo e il G7 Turismo a Firenze, è intervenuta e ha tagliato il nastro assieme a me”.
“Abbiamo – continua Picarelli – anche la presentazione di Agrigento capitale della Cultura ma soprattutto la Borsa fa sempre più sistema e si propone di essere un grande contenitore con ben 16 sezioni. C’è la mostra ArcheoVirtual, ArcheoLavoro per presentare l’offerta formativa ai giovani, il workshop con i buyer stranieri ma quello che è importante è anche l’attenzione alle aree interne. Domani mattina faremo un convegno proprio con i protagonisti dei parchi nazionali e i protagonisti dei comuni rurali per creare una connessione tra località costiere e aree interne e rendere sempre importanti le stazioni dei treni regionali che si sono svuotate dei loro uffici e hanno dismesso le biglietterie. La proposta è quella di insediare cooperative e imprese giovanili perché possano dare un offerta di servizi integrati, dalla locazione di auto e bike elettriche, agli itinerari a cavallo e ai cammini del Cai. C’è una grande opportunità dei territori ma bisogna fare sistema piuttosto che rinchiudersi”.
Grande anche lo spazio per il pubblico: “La Borsa – dice – è a ingresso libero ma il pubblico, oltre agli sconti sui treni per arrivare, ha l’ingresso libero ai parchi archeologici di Paestum e Velia. Questo è molto importante perché il nostro è anche un pubblico di grandi appassionati oltrechè di gruppi archeologici, Archeoclub, Touring Club, Legambiente, Fai, ciascuno con i propri spazi espositivi nella Borsa”. Picarelli sottolinea anche la bellezza e il significato della location scelta: “Dal 2021 la Borsa viene ospitata grazie al Comune di Capaccio Paestum presso il Next, ex Tabacchificio Cafasso, sito di archeologia industriale risalente agli anni Venti, quando vi lavoravano 300 tabacchine e dove in occasione dello sbarco a Paestum del 1943 ebbe sede il comando degli Alleati, che poi il critico d’arte e filosofo Gillo Dorfles definì ‘simbolo della Piana del Sele’ e oggi riqualificato per ospitare manifestazioni fieristiche. Insomma una manifestazione protagonista non solo per i contenuti di turismo esperienziale ma anche sostenibile”. (ANSA)
