Si è svolta oggi nei locali di Casa Sanfilippo, sede del Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi, la conferenza stampa di presentazione del logo e del piano di comunicazione per Agrigento Capitale italiana della cultura 2025. Oltre al direttore del Parco, Roberto Sciarratta, sono intervenuti l’assessore comunale alla Cultura e al turismo Costantino Ciulla, Roberto Albergoni e Giacomo Minio, rispettivamente direttore generale e presidente della Fondazione Agrigento 2025. Hanno partecipato come ospiti don Giuseppe Pontillo, direttore dei Beni culturali dell’Arcidiocesi di Agrigento, e Alessandro Patti, presidente della Fondazione Teatro Pirandello. Presenti, in videocollegamento, Luca Morvilli, Ceo della Qubit Italy e Daria Carmi, project manager della Carmi e Ubertis Milano.
Il programma culturale di Agrigento Capitale italiana della cultura 2025 si ispira alle quattro radici di Empedocle. I quattro elementi, fondamentali per la vita – acqua, terra, aria e fuoco – generano forza immortale se uniti dall’amore, provocano morte quando primeggia l’odio. Il nuovo brand valorizza la poliedricità del territorio di Agrigento e i quattro elementi di Empedocle. La componente segnica acquisisce la forma della A di Agrigento grazie alla combinazione dei quattro elementi, rappresentati semanticamente da elementi stilizzati e dal colore. La A vuole essere anche accoglienza, armonia, accettazione, altro, amicizia, arricchimento e scegliere una lettera per un logo significa aprirsi alla possibilità di farla diventare facilmente un’icona.
“Lasciati abbracciarti dalla cultura” è il messaggio che campeggia già da alcuni giorni sulle testate giornalistiche nazionali e in luoghi di grande ritrovo turistico come le stazioni ferroviarie di Milano e Roma, insieme ad un video promozionale che è già andato in onda sui principali canali televisivi nazionali. La campagna è stata realizzata dalle società Qubit Italy e Carmi e Ubertis Milano, aggiudicatari di un bando pubblicato nei mesi scorsi dal Parco Archeologico. Le risorse sono state messe a disposizione dall’articolo 24 della Legge Regionale 1 del 16 gennaio 2024 per la promozione e l’organizzazione delle iniziative collegate all’evento “Agrigento capitale italiana della cultura 2025”.
“Avremo un appuntamento il 10 e 11 gennaio con Pesaro – ha spiegato Giacomo Minio, presidente della Fondazione Agrigento 2025 – che passa il testimone ad Agrigento di Capitale della cultura. Il 14 saremo a Roma, dal ministro Giuli, con il quale presenteremo ufficialmente il programma degli eventi, e il 18 gennaio avremo il piacere e il privilegio di avere ad Agrigento il presidente della Repubblica e parte del governo. Sono stati stanziati per Agrigento Capitale della cultura altri due milioni di euro, voglio fare un ringraziamento al presidente Schifani. Mi auguro che ci sia un clima assolutamente positivo e costruttivo perché noi siamo sotto i riflettori internazionali”.
Il programma culturale di Agrigento Capitale italiana della cultura 2025 si ispira alle quattro radici di Empedocle. I quattro elementi, fondamentali per la vita – acqua, terra, aria e fuoco – generano forza immortale se uniti dall’amore, provocano morte quando primeggia l’odio. Il nuovo brand valorizza la poliedricità del territorio di Agrigento e i quattro elementi di Empedocle. La componente segnica acquisisce la forma della A di Agrigento grazie alla combinazione dei quattro elementi, rappresentati semanticamente da elementi stilizzati e dal colore. La A vuole essere anche accoglienza, armonia, accettazione, altro, amicizia, arricchimento e scegliere una lettera per un logo significa aprirsi alla possibilità di farla diventare facilmente un’icona.
“Come spesso accade nelle capitali italiane della cultura, dopo il logo di candidatura – ha detto Roberto Albergoni, direttore generale della Fondazione Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025 – si arriva a un logo di progetto che possa poi durare negli anni e portare avanti tutto quello che nel 2025 verrà realizzato. Oggi presentiamo il logo di progetto, si fa un punto su quello che è stato fatto e sulle prossime iniziative, prima fra tutta la conferenza stampa di presentazione del programma al ministro della Cultura, Alessandro Giuli e, a seguire, la cerimonia di apertura, il 18 gennaio, con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e tanti ospiti per cui riserveremo delle sorprese. E’ un programma molto denso, molto fitto, molto vasto che il 14 gennaio sarà svelato a tutti. Ci saranno gli eventi – ha aggiunto Albergoni – di tutti gli artisti che da ottobre fino ad oggi sono stati già stati in residenza qui ad Agrigento, a Lampedusa e in altri comuni della provincia a visitare i luoghi e a confrontarsi con la comunità locale per capire insieme che tipo di progetto sviluppare. Ci sono delle previsioni che parlano dell’arrivo di due o tre milioni di turisti e visitatori, ma ormai siamo talmente vicini all’avvio che preferiamo aspettare i primi dati man mano che arriveranno. La città non è del tutto pronta, ma il lavoro che viene fatto nell’anno di Capitale della cultura, di preparazione della città a offrire dei servizi di qualità, fa parte del progetto, quindi non bisogna pensare che tutto dovrà essere pronto e finito a dicembre del 2025 ma che quest’anno serva a lasciare in dona una struttura che possa dare servizi per gli anni successivi”.
“La campagna promozionale – ha detto il direttore del Parco della Valle dei Templi, Roberto Sciarrata – è già partita, oggi presentiamo il nuovo luogo e nei prossimi giorni partiranno tutte le iniziative per promuovere Agrigento Capitale della Cultura con i finanziamenti ottenuti dal Parco, dal Comune e dalla Soprintendenza dei Beni culturali. E’ un’opportunità che non si può perdere, questa è un’occasione irripetibile. E’ chiaro – ha aggiunto Sciarratta – che i problemi ci sono stati, ma non sono io a doverli individuare, ma da quando noi siamo stati chiamati, a partire dal concerto de Il Volo, abbiamo lavorato in sinergia con il Comune e la Soprintendenza, gli attuatori dei fondi per Agrigento Capitale della cultura. Da ora in poi non si può più perdere tempo, quindi sembrava importante a fine anno fare un resoconto di quello che è stato fatto”.
“Ormai ci siamo, entriamo nell’anno famigerato di Capitale nella Cultura in cui – ha detto l’assessore comunale alla Cultura e al turismo, Costantino Ciulla – celebreremo questa grandissima opportunità per la nostra comunità agrigentina e per l’intero territorio provinciale. È un’opportunità per tutta la Regione Siciliana, per tanti motivi, a partire dal punto di vista logistico. Sarà un anno in cui – ha aggiunto – esalteremo e celebreremo la nostra storia, le nostre tradizioni, le nostre eccellenze dall’enogastronomia alla cultura in sé intesa come arte, musica, teatro, ma anche paesaggio e la nostra Valle dei Templi sappiamo tutti quanto vale. Questa è un’opportunità che non va assolutamente sprecata dal punto di vista comunitario. Dobbiamo avere la consapevolezza di avere una grande occasione che possiamo sfruttare al cento per cento mettendo in rete tutte le nostre possibilità e capacità per mostrarci al mondo. Una grandissima vetrina per Agrigento, il 18 gennaio l’apertura con il presidente della Repubblica, ci sarà la presentazione al ministro della Cultura del programma che porteremo avanti. Siamo assolutamente fiduciosi e convinti – ha concluso l’assessore Ciulla – che Agrigento Capitale italiana della cultura porterà vantaggi alla comunità agrigentina e a tutta la Sicilia”.
Di seguito si rappresenta – si legge in una nota del Parco – una rapida carrellata, a titolo non esaustivo, delle manifestazioni organizzate ai sensi dell’articolo 14 della legge regionale 1 del 16 gennaio 2024 con il contributo della Regione Siciliana e finalizzate alla promozione e organizzazione delle iniziative collegate ad “Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025” e già inaugurate o completate.
Eventi promossi dal Parco archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi
1. “Da Girgenti a Monaco. Da Monaco ad Agrigento. Il ritorno dei vasi del ciantro Panitteri”
Fino al prossimo 18 maggio 2025, il Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi della Regione Siciliana mette in mostra, a duecento anni di distanza dalla vendita al principe Ludwig di Baviera, dieci antichi vasi del VI e V sec. a.C. – mirabile esempio di pittura vascolare greca – ritrovati ad Agrigento agli inizi del 1800. La mostra è allestita al Museo Griffo (Auditorium Lizzi)
Dipinti a figure nere e rosse, i dieci vasi provengono da una raccolta di ben 47 tra crateri e anfore di produzione attica venduta nel 1824 al principe Ludwig I di Baviera dal suo proprietario, il ciantro Giuseppe Panitteri, alto prelato della curia di Agrigento che l’aveva ritrovata durante alcuni scavi in terreni di sua proprietà. I dieci vasi sono in prestito dalle Staatliche Antikensammlungen di Monaco di Baviera.
2. Progetto un giorno da Archeologo
Il progetto ha preso il via lo scorso 18 novembre e si è concluso un mese dopo. Alla base dell’iniziativa ci sono i temi e i metodi dell’archeologia pubblica: scopo del progetto è stato coinvolgere un pubblico il più ampio possibile nelle attività di ricerca e divulgazione, nella convinzione che la partecipazione sviluppi il senso di identificazione e di appartenenza del patrimonio culturale.
Il progetto ha previsto la realizzazione di tre cantieri di scavo in aree archeologiche della Provincia gestite dal Parco: Villa romana di Realmonte, in collaborazione con Ibam-CNR e Università di Catania; Monte Sant’Angelo di Licata, in collaborazione con lo stesso istituto del CNR; piazza Brignone a Lampedusa. A Monte Saraceno di Ravanusa, in collaborazione con l’Università di Messina, sono state realizzate ricerche di superficie con indagini geognostiche.
A tutti i cantieri hanno partecipato volontari e scolaresche, che hanno risposto a un invito diffuso dal Parco.
Nell’ambito della stessa iniziativa è stato realizzato il progetto “Rupe Atenea”, nato da un accordo stipulato tra Parco, Agenzia del Demanio e Questura di Agrigento, con la collaborazione della Soprintendenza di Agrigento per la riscoperta e l’apertura alla fruizione dell’area archeologica di località Colleverde. In collaborazione con il Dipartimento Beni Culturali dell’Alma Mater-Università di Bologna, è stato progettato un intervento di studio e valorizzazione dell’area, con il posizionamento di un apparato di pannelli didattici per la comprensione del sito e la realizzazione di una mostra, dal titolo “Segreta Agrigento. Radici d’Antico” in un ambiente messo a disposizione dalla Questura all’interno della caserma, inaugurata il 19 dicembre. Il progetto ha previsto anche dei laboratori didattici rivolti alle scuole.
3. Artisti a New York per Agrigento Capitale Cultura 2025
Lo scorso 6 novembre una delegazione di 39 artisti agrigentini sono partiti alla volta di New York per portare sul suolo americano il racconto di Agrigento capitale della Cultura 2025.
Il progetto era promosso dalla Savatteri Produzioni. La delegazione, composta anche da alcuni elementi del gruppo folk Kerkent, ha visto l’impegno di artisti volontari che hanno partecipano a titolo gratuito. Gli appuntamenti hanno visto gli artisti impegnati in diverse performance e incontri presso istituzioni culturali, scolastiche e universitarie per divulgare Agrigento Capitale della cultura 2025 ma anche per portare in scena il folk siciliano e alcune rappresentazioni di successo come “Camicette bianche” e “Il risveglio degli Dei”.
Eventi promossi dalla Soprintendenza ai beni culturali di Agrigento
1. Dialoghi Agrigentini. Talk nella Valle dei Templi
Ciclo di incontri, avviato i 28 ottobre, che ha visto la partecipazione di circa 800 persone su temi sociali, letterari, archeologici e artistici. Tra i relatori: Domenico Iannacone, Pasquale Scimeca, il generale Giuseppe Governale, Daniele Magro e Stefania Auci.
2. I castelli del Sole
Il progetto ha visto la realizzazione di visite teatralizzate nei luoghi della famiglia Chiaramonte tra Naro, Racalmuto, Favara e il monastero di Santo Spirito e si è svolto dal 23 al 30 novembre. Ad essere messa in scena è stata un’opera originale di Marco Savatteri (Savatteri Produzioni) con la collaborazione di Turi Scandura. La regia ha saputo sfruttare artisticamente le potenzialità dei luoghi, offrendo al pubblico, attraverso musiche originali, composte nello stile del tempo, e gli attori in costume, un’emozionante e coinvolgente esperienza immersiva nel passato.
Su un totale di 5 spettacoli + 2 repliche si stima una partecipazione di circa 600 persone.
3. Giocare nell’Età di Mezzo
La finalità del progetto, che ha avuto inizio il 21 novembre e si è concluso il 30 dello stesso mese, era la realizzazione di attività laboratoriali e performative che ha valorizzato i monumenti medievali del territorio agrigentino. In totale sono stati realizzati 5 laboratori didattici pensati per le scuole di Agrigento e dei paesi di Naro e Racalmuto, con un momento conclusivo aperto a tutte le famiglie, per avventurarsi, attraverso il gioco, nella storia di Agrigento, Naro e Racalmuto
4. All Festival. Paesaggi, visioni, popoli in cammino
La manifestazione, dal 16 al 19 dicembre, dedicata ai paesaggi delle migrazioni nel corso dei secoli e nel mondo attraverso la cinematografia contemporanea, comprende momenti per le scuole, talks con esperti, performances artistiche, contest, proiezioni di film e la produzione di un corto di animazione.
L’ALL film festival nasce come un viaggio attraverso cinema documentario, patri¬monio culturale e dialogo, abbracciando i temi delle migrazioni, dei paesaggi e delle visioni che definiscono i popoli in cammi¬no, di ieri e di oggi. L’evento è stato organizzato in collaborazione con il RAM film festival, storica manifesta¬zione che si svolge a Rovereto (TN), che tratta di archeologia e patrimonio cultura¬le.
Persone partecipanti circa 1600
5. Cultura paesaggi comunità
Il progetto si è realizzato tra il 29 novembre e il 29 dicembre insieme a Farm Cultural Park tra Agrigento e Aragona. Obiettivo principale era la rigenerazione paesaggistica del giardino storico di Villa Genuardi e la riqualificazione urbanistica e dell’auditorium incompiuto di Aragona. Si sono svolte esibizioni e installazioni, performance live, workshop e laboratori di cittadinanza, progetti educativi per bambini, musica e il mercato di The Second Life. Grazie al progetto la città di Agrigento ha un nuovo parco urbano e la città di Aragona uno spazio di incontro e di condivisione.
Eventi promossi dalla Fondazione teatro Luigi Pirandello
e dal Comune di Agrigento
Camicette bianche a Lampedusa
Il 23 settembre è stato portato in scena a Lampedusa lo spettacolo “Camicette bianche” da parte della Savatteri Produzioni. L’evento ha coinvolto un pubblico italiano e internazionale, portando alla luce il tema dell’immigrazione e della Cultura dell’Altro, che è centrale nel dossier di candidatura.
Caino e Abele – il Musical
Dal 19 al 21 ottobre al teatro Pirandello di Agrigento è tornato il musical Caino e Abele dell’agrigentino Tony Cucchiara. Tre repliche che hanno visto la partecipazione di centinaia di spettatori per assistere ad uno spettacolo che ha fatto la storia a cinquant’anni dal suo debutto
Visite teatralizzate
Tra novembre e dicembre sono stati realizzati diversi appuntamenti di visite teatralizzate al teatro “Luigi Pirandello” con gli artisti di Marco Savatteri. Un viaggio alla scoperta degli angoli più nascosti del monumento popolato da personaggi storici e letterari che hanno animato il teatro nei suoi 144 anni di storia.
Convegno: “Letteratura e Territorio: Luigi Pirandello e Andrea Camilleri, Voci di Agrigento”
L’evento si è svolto il 27 novembre al teatro “Pirandello”. Hanno relazionato: Prof. Rino Caputo (Università Tor Vergata Roma): “Pirandello e Camilleri tra le argille azzurre e Roma”; Prof. Fabrizio Scrivano (Università di Perugia): “Organare e scomporre: Pirandello, Camilleri e la regia”; Prof. Riccardo Castellana (Università di Siena): “Cronache di Montelusa: da Pirandello a Camilleri”; Prof.ssa Teresa Agovino (Università Mercatorum Roma): “La trascrizione di un racconto orale”. A moderare il convegno sarà Prof. Stefano Milioto, Presidente Emerito del Centro Nazionale Studi Pirandelliani. Si sono registrati gli interventi artistici di Guia Jelo e Gianfranco Commare.
“Nel blu dipinto di blu” – Serata Modugno
L’evento si è svolto il 15 dicembre. La serata è stata aperta con la proiezione di un docu-film a cura di Diego Romeo, un’intervista esclusiva ad Adriano Aragozzini, Patron del Festival di Sanremo, condotta da Francesco Bellomo, e numerosi interventi artistici, tra cui Savatteri Produzioni e Lello Analfino con il progetto Acoustic Dreams. A presentare la serata, Barbara Capucci, con la regia di Pippo Calandrino.
Teatro fuori le mura – spettacoli itineranti
Gli spettacoli si sono tenuti nel centro città lo scorso 21 dicembre e sarà replicato il 30 dicembre. LE rappresentazioni in costume d’epoca hanno visto la presenza di una carrozza con cavalli che ha attraversato la via Atenea con un’attrice che impersonava la Regina Margherita. La performance è stata curata dal regista Marco Savatteri.
Gran Galà di fine anno
Si è svolto il 29 dicembre con Damiana Natali a dirigere il Coro Lirico Siciliano, l’Orchestra Filarmonica della Calabria e tanti altri artisti il Galà di Fine anno. Un momento speciale è stato dedicato anche alla degustazione di panettoni e pandori oltre che di vini della Firriato..










