“Agrigento si era candidata per ben due volte prima che arrivassi io. Eppure allora aveva lo stesso patrimonio culturale. Ma allora aveva perso. Bisognava quindi dare un’anima a questo progetto. Anime e intelligenze”. Lo ha detto il sindaco di Agrigento, Francesco Miccichè, intervenendo alla presentazione nella sede della Stampa estera a Roma del programma culturale di Agrigento Capitale italiana della cultura 2025. La prima intelligenza “è stata quella di presentare Agrigento come non la città più bella, più brava, più virtuosa. Agrigento si è presentata come una città che aveva bisogno di aiuto. Per poter crescere, per poter avere una svolta, per poter diventare un po’ più europea”. L’altra intelligenza, ha aggiunto Miccichè, “è stata quella di candidare Agrigento non più da sola ma con la provincia e l’Isola di Lampedusa. La terza intelligenza è stata quella di integrare la mia esperienza di medico a Lampedusa con i migranti all’interno del dossier. E penso che questa sia stata la carta vincente”. (AgenziaCULT)
