
L’allarme lanciato dai giudici in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario sull’affievolirsi dell’impegno antimafia della societa’, “non puo’ essere ignorato”. Lo afferma Filippo Parrino, presidente di LegaCoop Sicilia. “Dopo le stragi di Falcone, Borsellino e di tanti altri servitori dello Stato, l’antimafia aveva saputo reagire con forza, ma non ha forse saputo costituire solide basi per un esercito duraturo nella lotta alla mafia. Ci sono segnali che sembrano indicare una perdita di slancio, ma non possiamo permetterci il dubbio. La lotta non e’ finita e non sono consentiti passi indietro”, continua Parrino, che aggiunge: “E’ “necessario creare un fronte comune, un luogo di confronto, conoscenza e impegno”.
Legacoop Sicilia “vuole farsi promotrice di un incontro con le altre associazioni di categoria per comprendere meglio cosa viene portato avanti e quali passi intraprendere per evitare che i timori possano trasformarsi in fatti reali. Quest’anno celebriamo gli 80 anni di LegaCoop Sicilia: un’occasione per riaffermare i principi di liberta’, democrazia e lotta alla mafia. Vogliamo coinvolgere le istituzioni, avviando un confronto serio e approfondito con magistrati e rappresentanti dello Stato per affrontare l’allarme legato a chi, oggi, viene posto in liberta’ o semiliberta’ dopo anni di reclusione per crimini che non possono essere dimenticati o sottovalutati”. La memoria storica e l’impegno “devono trasformarsi in azioni concrete. Coinvolgere altre associazioni di categoria e collaborare con le istituzioni rappresenta un passo essenziale per garantire che i valori di liberta’, giustizia e democrazia rimangano vivi”. (AGI)
