Il caldo anomalo di gennaio mette a rischio le coltivazioni, favorendo il risveglio anticipato delle piante, già in fiore, ed esponendole al pericolo di un ritorno del gelo invernale che avrebbe l’effetto di bruciare le gemme. E l’allarme di Coldiretti dopo le rilevazioni dell’osservatorio europeo Copernicus. “Le alte temperature – sottolinea Coldiretti – stanno sconvolgendo i normali cicli naturali da Nord a Sud della Penisola. In Toscana e in Puglia sono già fiorite le mimose, in anticipo di oltre un mese, mentre in Sicilia si registra la stessa situazione sui mandorli.
Nelle campagne pugliesi poi – viene evidenziato – sono già pronti broccoli, cavolfiori e cicoria che avrebbero dovuto essere raccolti a marzo. Un brusco abbassamento delle temperature avrebbe dunque – sottolinea Coldiretti – effetti devastanti. Oltre a ciò c’è il rischio del mancato soddisfacimento del fabbisogno di freddo che per tutte le colture, come ad esempio, l’olivo, è necessario per l’induzione alla fioritura, fatto che potrebbe ridurre le produzioni. Ma con il caldo – conclude Coldiretti – sopravvivono anche le popolazioni di insetti dannosi per le colture, a partire dalla cimice asiatica, per attaccare successivamente frutta, ortaggi e cereali nella prossima primavera”. (ANSA)
