
“L’allungamento della stagione turistica di un territorio nel periodo autunno-primavera e’ possibile solo se tutte le istituzioni e i soggetti pubblici e privati che fanno parte della filiera credono in un’offerta ricettiva in chiave “green” e sostenibile e se si impegnano a contribuire insieme alle iniziative di infrastrutturazione, di tutela e valorizzazione delle risorse ambientali, culturali, naturalistiche e produttive, di marketing, di promozione e di organizzazione dell’accoglienza e dei servizi”.
Lo afferma Unioncamere Sicilia, che nell’ambito del proprio “Progetto Turismo-Fondo perequativo 2023-2024”, ha deciso di sostenere l’iniziativa del Comitato promotore spontaneo di candidare, al programma intergovernativo MAB (“Man And the Byosphere”) dell’Unesco, le “Saline di Sicilia”, il sistema naturalistico che comprende la Riserva regionale delle Saline di Trapani e Paceco e la Riserva regionale delle Isole dello Stagnone di Marsala.
L’iter e’ stato ufficialmente avviato con la trasmissione del progetto al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica e, spiega una nota, c’e’ “grande ottimismo per un esito positivo”, considerato che in Italia le “Riserve della Biosfera” dell’Unesco sono 21 su 759 nel mondo, ma di queste nessuna si trova in Sicilia e che, dunque, questa “Riserva della Biosfera” sarebbe la prima realta’ nell’Isola di un sistema virtuoso che Unioncamere Sicilia ritiene sia utile replicare nel resto della regione. Il progetto di candidatura sara’ illustrato mercoledi’ 12 febbraio, alle ore 16, presso la Camera di commercio di Trapani, in Corso Italia, 26. (AGI)
