
“Imbarazzante il silenzio della politica sulle falle delle carceri. Come sindacato lo denunciamo da anni, ma davanti alle parole dei procuratori Giovanni Melillo e Maurizio de Lucia sulla fragilità del sistema carcere, sopratutto nei reparti alta sicurezza, il silenzio della politica e dell’amministrazione penitenziaria è davvero imbarazzante”. Lo afferma Gioacchino Veneziano, segretario generale dell’Uilpa polizia penitenziaria Sicilia.
“I numeri imponenti dei carabinieri che con oltre 1.000 unità hanno arrestato 180 mafiosi – prosegue – si scontrano con quelli miseri della polizia penitenziaria, che a malapena con 100 unità, disarmati, a viso scoperto nelle 24 ore vigilano sugli oltre 1.200 detenuti in regime di alta sicurezza rinchiusi nelle carceri di Agrigento, Augusta, Caltanissetta, Bicocca Catania, Messina, Pagliarelli Palermo, Siracusa, e Trapani.
Ora tocca alla polizia penitenziaria continuare il lavoro della magistratura e della altre forze di polizia, perché la lotta alla mafia non si può fermare solo all’arresto, ma per evitare le falle descritte è necessario rafforzare le strutture carcerarie con investimenti, strutturali, tecnologici, aumento straordinario negli organici di Polizia penitenziaria, e riflettere su una differente geografia detentiva, ma il silenzio della politica e del Dap è sotto gli occhi di tutti”.
