
Il lavoro e lo stato dell’economia in Sicilia saranno i temi al centro dell’assemblea di tutti i gruppi dirigenti della Cgil in Sicilia che si terrà lunedì 17 febbraio all’hotel Saracen di Isola delle Femmine (Palermo), con la partecipazione del segretario generale nazionale Maurizio Landini. Al centro del dibattito, che prenderà il via alle 10, i cinque quesiti su cui in primavera si terrà il referendum per dire basta alla precarietà, per garantire le tutele nei licenziamenti nelle piccole e grandi imprese, per il diritto alla salute e alla sicurezza sul lavoro, per il diritto alla cittadinanza.
Nel pomeriggio, alle 16, alla presenza di Landini, Lello Analfino e Antonio Modica presenteranno in anteprima ‘Non è solo una canzone’, rielaborazione di ‘Bella Ciao’ a cura dei due musicisti. ”Parleremo di temi rilevanti soprattutto per la Sicilia – dice il segretario generale della Cgil Sicilia Alfio Mannino – dove la maggior parte del lavoro quando c’è è precario e i diritti sono meno garantiti, cose che spingono ogni anno 20mila giovani a lasciare la nostra regione”. Secondo dati ancora provvisori dell’Inps, nel 2024 sono stati 376.988 nell’isola i contratti di lavoro precari, tra assunzioni a termine, apprendistato, assunzioni stagionali, lavoro in somministrazione, contratti intermittenti. Solo 57.124 quelli a tempo indeterminato, dei quali attualmente il totale arriva appena a 850mila. Una situazione che contribuisce a determinare salari medi lordi nel settore privato di 16.507 euro l’anno, più di 6mila euro in meno della media nazionale. Le più basse sono le retribuzioni delle donne – spesso soggette a part time involontario e a lavoro discontinuo – e dei giovani.
”Costruire condizioni di certezza e diritti sul lavoro – dice Mannino – è il primo passo per restituire ai siciliani la libertà di potere immaginare e costruire il proprio futuro. Noi riteniamo fondamentale che i contratti a tempo determinato siano tali per motivi precisi ed espliciti, che chi viene licenziato ingiustamente nelle piccole imprese, che sono poi la maggioranza in Sicilia, venga reintegrato. I dati sugli incidenti sul lavoro e sul crescere del ricorso ad appalti e subappalti ci fanno inoltre dire che aumentare i livelli di responsabilità, in capo in questo caso all’azienda committente, può portare alla riduzione degli incidenti. Quanto allo rendere più accessibile la cittadinanza si rifletta sul grande contributo che danno alla nostra economia e che possono dare al sistema previdenziale i lavoratori stranieri. Per tutte queste ragioni chiediamo ai cittadini di esercitare il proprio diritto al voto in occasione dei referendum di Primavera”. (Labitalia)
