
Il Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Trapani denuncia la grave situazione degli organici della magistratura giudicante e “la paralisi dell’attività giurisdizionale”. In una nota esprime “viva preoccupazione per lo stato della giustizia nel circondario del Tribunale. “Allo stato l’organico del Tribunale registra una scopertura del 24 per cento dovuta a due carenze in organico e a tre applicazioni di giudici ad altri uffici – scrive nella nota – Inoltre a seguito dell’ultimo concorso, a breve, verranno trasferiti ben cinque magistrati mentre si prevede un unico ingresso e per la ordinaria progressione in carriera, due posti di presidente di sezione rimarranno vacanti”.
Denuncia anche “gravissime” carenze di magistrati anche alla Procura “che sta lavorando con una scopertura di organico pari al 65% delle unità, che non verrà supplita dagli imminenti arrivi di altri magistrati in quanto nel giro di due mesi andranno via ulteriori due pubblici ministeri”. Mentre la Giustizia tributaria, spiegano, “rischia di scomparire da Trapani per via del progetto di accorpamento della corte territoriale a quella di Palermo e per via dell’ulteriore programma di istituire un’unica corte di secondo grado a Catania per tutta la Regione”. Il Consiglio dell’Ordine degli avvocati, che già da tempo aveva proclamato lo stato di agitazione, “mantiene lo stato di agitazione, ha inviato la nota al presidente della Repubblica, ai ministri della Giustizia e delle Finanze e alle più alte cariche dello Stato”. (ANSA)
