
Lo sviluppo del comparto vitivinicolo passa da valorizzazione dei territori, ricerca, innovazione, uso delle tecnologie e formazione. È il messaggio del convegno “Donne, vino e innovazione”, organizzato dall’Associazione donne del vino Sicilia al co-working Isola di Catania. Agata Matarazzo, docente del dipartimento Economia e impresa UniCt, ha sottolineato come “la blockchain è considerata una delle principali innovazioni tecnologiche dell’agricoltura 4.0 nel settore vitivinicolo, in quanto garantisce maggiore sicurezza, valorizzazione del singolo prodotto, trasparenza e tracciabilità dell’intera filiera produttiva. Un metodo anticontraffazione convincente”. Il binomio vino e nuove tecnologie, è stato al centro del confronto con Francesco Reda, responsabile robotics Strano spa. Ancora innovazione in agricoltura come strumento per affrontare le sfide della sostenibilità e della sicurezza alimentare.
Ne ha parlato Aurora Ursino, presidente dell’Ordine degli agronomi di Catania: “Tecnologie come l’agricoltura di precisione, la genetica avanzata e l’automazione sono strumenti essenziali per migliorare la produttività e ridurre l’impatto ambientale. Attraverso il Pnrr e il Piano strategico nazionale, possiamo incentivare l’adozione di queste tecnologie, ma è cruciale investire anche nella formazione e nella cooperazione tra agricoltori, startup e istituzioni”. Elisabetta Nicolosi, docente del dipartimento Agricoltura, alimentazione, ambiente di UniCt, ha annunciato che per il prossimo anno accademico sarà avviato il corso di laurea triennale in Viticoltura, enologia ed enomarketing. “Il tema dell’innovazione ha incuriosito molto il seguito delle Donne del Vino di Sicilia”, ha aggiunto Roberta Urso, delegata Donne del Vino Sicilia. Dopo il convegno, “Le donne del vino” hanno incontrato ospiti e partecipanti in un brindisi all’Atelier-Museo di Marella Ferrera dove durante la visita della mostra “A tavola con i Florio” è stato possibile degustare i vini “innovativi” delle associate produttrici. (ANSA)
