
Un pool di banche ha trasmesso ad Amap, l’azienda acquedotti del Comune di Palermo, una manifestazione d’interesse vincolante per l’erogazione del finanziamento strutturato di 135 milioni di euro per la realizzazione del Piano industriale dell’azienda che gestisce il Servizio idrico integrato di Palermo e di 50 Comuni della provincia. E’ composto da Intesa Sanpaolo (capofila), Cassa depositi e prestiti, Monte dei Paschi di Siena, Banco Bpm, Mediocredito Centrale – Banca del Mezzogiorno. Un risultato che si e’ concretizzato oggi dopo un serrato confronto con gli operatori del settore finanziario “e che proietta Amap quale punto di riferimento nel panorama nazionale delle aziende di gestione dei servizi idrici integrati”, si dice convinto il sindaco Roberto Lagalla, dopo il “lungo percorso di confronto dell’amministrazione con Cassa depositi e prestiti e altri player finanziari”.
E’ recente l’impegno del Comune che e’ riuscito a salvare il progetto da oltre 40 milioni di euro per potenziare la distribuzione idrica a Romagnolo, Sperone e Acqua dei Corsari grazie all’interlocuzione con il Ministero delle Infrastrutture. “I finanziamenti odierni – sottolinea Lagalla – testimoniano la credibilita’ del Piano Industriale elaborato da Amap che ha saputo sottoporre alle analisi del mercato finanziario un progetto pluriennale credibile e ben strutturato. Si tratta di un’opportunita’ che proiettera’ l’azienda di Palermo nel futuro, in termini di efficienza strutturale e di gestione complessiva del servizio idrico”. “Con il finanziamento del Piano Industriale Pluriennale 2023/2045 – dice l’amministratore unico di Amap, Giovanni Sciortino – si pongono le basi per l’attuazione degli impegni gestionali affidati ad Amap attraverso la convenzione di gestione dell’Ato di Palermo, soprattutto in termini di perseguimento degli obiettivi di qualita’ del servizio imposti da Arera e di efficientamento della spesa. Cio’ in considerazione dello stato precario delle infrastrutture presenti nel territorio gestito che necessita di ingenti investimenti sostenibili con l’apporto di risorse provenienti dalle linee di finanziamento pubblico, ad integrazione delle risorse proprie del Gestore provenienti dalla tariffa”.
Gli obiettivi strategici che il Piano Industriale conta di raggiungere sono la ricognizione infrastrutturale per opere esistenti e/o da acquisire; l’adempimento degli obblighi normativi vigenti in materia di Servizio Idrico Integrato; la salvaguardia ambientale ai fini della tutela e conservazione di risorse e territorio; la razionalizzazione dei processi per una maggiore efficacia ed efficienza delle attivita’; la modernizzazione di opere, reti ed impianti gestiti; il miglioramento costante della qualita’ del servizio reso e della percezione da parte dell’utenza; l’accrescimento delle competenze aziendali; il finanziamento del Piano degli Investimenti. “La provvista finanziaria strutturale prevista nel documento di pianificazione industriale – continua Sciortino- era condizione necessaria per ottemperare, a breve e lungo termine, non solo agli impegni di co-finanziamento degli interventi del Pnrr che trovano copertura economica in tariffa, ma anche a quelli derivanti dall’affidamento della gestione trentennale del Servizio Idrico Integrato. E per questo e’ motivo di grande soddisfazione avere raggiunto un obiettivo che ci consentira’ di portare Amap a un livello di massima efficienza nel servizio”.
Queste le opere comprese nel piano industriale che verranno cofinanziate attraverso l’intervento del pool di banche: Adduzioni: ripristino opere vetuste e in cattivo stato (progetto congiunto con Bagheria) nel Comune di Santa Flavia (2.700.000 euro); sostituzione rete idrica vetusta in cattivo stato nel Comune di Camporeale (3.610.000 euro); adeguamento e rinnovo funzionale del potabilizzatore Jato (37.860.000 euro); impianto di potabilizzazione Sorgente Presidiana (49.900.000 euro); progetto per il rifacimento delle reti idriche di distribuzione nel Comune di Palermo – Sottorete 17 Boccadifalco (9.500.000 euro), riabilitazione digitale delle reti idriche, compresi modellazione idraulica, installazione di sistemi di misura ed interventi di eliminazione perdite (7.230.523 euro); riabilitazione digitale delle reti idriche, compresi modellazione idraulica, installazione di sistemi di misura e interventi di eliminazione perdite (68.004.483 euro); completamento della nuova rete idrica di Palermo: condotte di alimentazione primaria dei serbatoi, rinnovo piping dei serbatoi e rete di distribuzione Oreto (49.500.000 euro); adeguamento dell’impianto di depurazione di Bolognetta e realizzazione tronco fognario (4.150.000 euro); adeguamento dell’impianto di depurazione di Casteldaccia (6.000.000 di euro); adeguamento dell’impianto di depurazione di Corleone (5.750.000 euro); adeguamento e potenziamento dell’impianto di depurazione di Ventimiglia di Sicilia (2.650.000 euro). (AGI)
