
“Ci prova con le ragazze, le adesca per poi dire: io sono il tuo deputato, tu sei la mia assistente, allora devi venire a letto con me? Nel mio caso lo ha fatto”. E’ il contenuto della testimonianza di una delle donne intervistate dal deputato regionale Ismaele La Vardera nel suo canale controcorrente tv. Ieri le anticipazioni, oggi il video completo. La vicenda, secondo la testimonianza della donna, riguarderebbe il deputato agrigentino Lillo Pisano. “Eravamo a casa sua per la stipula del contratto – ha detto la ragazza al telefono a La Vardera – ha provato a baciarmi e ad abbracciarmi”. Il contratto in questione sarebbe stato “della durata di undici mesi”, aggiunge, ma la giovane non avrebbe percepito “neppure un mese di stipendio”. Dello stesso tenore le testimonianze di un’altra ex collaboratrice del deputato che hanno denunciato e ci hanno messo la faccia.”E’ gravissimo che durante la stipula del contratto una persona abbia provato a baciarla – ha detto La Vardera – Da oltre due anni denuncio le malefatte di questo palazzo raccontando il sistema politico, a volte marcio, e proponendo soluzioni. Prima di raccontare un fatto però farò tutto quello che compete ad un deputato”.
Il deputato Pisano, di Noi Moderati, ha replicato sia nel video realizzato da La Vardera sia in una nota stampa in cui scrive: “Sono allibito ed amareggiato per la violenta ed incomprensibile aggressione ricevuta da parte del deputato regionale Ismaele La Vardera il quale, utilizzando le inventate dichiarazioni di due mie ex collaboratrici, ha diffuso una calunnia che sta danneggiando in grave modo la mia immagine oltre che ferire la mia dignità ed infangare la funzione che pro tempore rappresento. Se è vero che vi sia stato un contenzioso giuslavorativo con le due signore, peraltro in via di risoluzione già dal mese di febbraio, smentisco invece categoricamente, quanto asserito dalle ex collaboratrici rispetto ad ‘atteggiamenti ed avances’ e a presunte richieste di prestazioni sessuali in cambio di un contratto di lavoro. Nulla corrisponde al vero, non comprendo le ragioni di tali invenzioni e intendo portare l’intera vicenda nelle opportune aule giudiziarie, per mettere ognuno davanti alle proprie responsabilità e avere Giustizia.Per questo ho dato mandato ai miei legali per avviare, in ogni sede, i procedimenti a tutela della mia moralità ed onorabilità”.
