Si intitola “Granni” il nuovo brano di Santo Chiazzese, musicista e produttore di Cattolica Eraclea. “Granni” inaugura il progetto ”BeddaFolk” che “è un laboratorio di ricerca culturale ed artistica – spiega l’autore – che mira, da un lato, a conservare, tramandare e diffondere la musica siciliana tradizionale (marranzano, chitarra classica, friscalettu, fisarmonica, mandolino, tamburello) e, dall’altro, di espanderla contaminandola con suoni contemporanei e continentali della musica popolare di altre regioni italiane”.
”La canzone è un viaggio sonoro tra dolci ricordi e nuove responsabilità”, spiega Sabto Chiazzese. Infatti, il testo recita: “Unn’è chiù comu a vint’anni” e “Pinsera ci n’è a tinchitè”. Nella canzone affiora la giovinezza, “sunari citofoni, futtiri favi, jurnati a palluni, cazi strazzati”; c’è anche il tempo che passa “s’affuddanu li compleanni”. Il verso “Mari di li granni, si futteru u jocu e la biddizza di l’inganni” è ”una critica verso la perdita della capacità di giocare del mondo adulto e la rimozione del senso di mistero che riveste ogni cosa attraverso la misurazione della vita con numeri, come il denaro che è diventato generatore simbolico di tutti i valori”. La canzone si chiude con la frase “Cangiaru li cosi la famiglia ora e navanti, lu restu è narrè” che celebra la nascita dell’amata figlia Victoria Sole.
Tra le altre pubblicazioni di Santo Chiazzese: XXXAnni (Album di rock italiano); Altrove; AG; GialloRossoBlu; Difendimi.
