“L’ex assessore regionale all’Energia della giunta Schifani in Sicilia è indagato riguardo la cricca degli appalti sull’acqua, un appalto da 37 milioni per i lavori sulla rete idrica del comune di Agrigento. Secondo la procura avrebbe organizzato e di fatto costituito un’associazione a delinquere per dirottare i fondi pubblici ad aziende e privati a lui vicine in cambio di consenso. Sembra infatti che le aziende vincitrici degli appalti non sarebbero nemmeno in grado di realizzare l’opera né che abbiano i requisiti di legge per vincere l’appalto”. Lo scrive su Facebook Nicola Fratoianni di Avs.
“Se confermato, tutto questo fa schifo – prosegue il leader di SI – soprattutto se si pensa alla condizione disperata dei siciliani, senza acqua nelle loro case e costretti a sottostare ai ricatti delle autobotti da anni, soprattutto nell’agrigentino. Imbarazza anche il silenzio della destra su questa faccenda, che conferma ancora una volta come purtroppo per certa politica l’acqua sia un business che garantisce da mangiare ad alcuni invece che da bere a tutti”. “Non è certo un bel modo di ricordare proprio in questi giorni il sacrificio di persone come Giovanni Falcone, sua moglie, la sua scorta e tutti coloro che combattono quotidianamente la criminalità organizzata. Ma – aggiunge Fratoianni – non ci stupisce affatto: è la destra che delegittima quotidianamente la magistratura, attacca volgarmente gli intellettuali antimafia come Saviano, e che pensa di ammorbidire le norme sullo scioglimento dei comuni inquinati dalle infiltrazioni mafiose”. (ANSA)

