Il Cartello Sociale di Agrigento, si legge in una nota, ”accoglie con favore e profondo rispetto le parole del Procuratore della Repubblica di Agrigento in merito all’indagine sull’appalto della rete idrica cittadina. In particolare, si condivide pienamente il passaggio in cui si afferma: ‘Si auspica che l’attività onerosa, discreta, e ancora agli inizi, dell’autorità giudiziaria e della polizia di Stato sia accompagnata dalla collaborazione di chi, imprenditore, politico, amministratore, professionista, sa e ha finora taciuto, almeno in nome di quella cultura di cui Agrigento è quest’anno capitale italiana, in cui dovrebbe rientrare anche il senso civico’.
Il Cartello Sociale – prosegue la nota a firma di don Mario Sorce, Alfonso Buscemi, Paolo Ottaviano, Gero Acquisto – fa proprio questo auspicio, considerandolo un appello alla coscienza civile della città. È un invito chiaro e determinato rivolto a quanti, a vario titolo, conoscono fatti e circostanze rilevanti e finora hanno preferito il silenzio: è tempo di scegliere da che parte stare. Chi ha davvero a cuore il futuro della nostra città – imprenditori, amministratori, politici, professionisti e cittadini – ha oggi l’opportunità e la responsabilità di contribuire a costruire un destino finalmente ‘normale’ per Agrigento, fondato su legalità, trasparenza e giustizia”.

